Roberto Formigoni e Silvio Berlusconi (immagine di repertorio)
in foto: Roberto Formigoni e Silvio Berlusconi (immagine di repertorio)

"Sono umanamente dispiaciuto per Roberto", ha commentato così Silvio Berlusconi la sentenza pronunciata dalla Cassazione per l'ex presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, accusato di corruzione. Una pena ridotta a 5 anni e 10 mesi rispetto ai 7 anni e mezzo emessi in appello lo scorso settembre. Pena giusta secondo l'ex Pm di Mani Pulite Antonino Di Pietro che sottolinea come la legge sia uguale per tutti, e che quindi l'anomalia non sia da ricercare in questa condanna ma in quelle che non arrivano in tempo a causa dei troppi intoppi degli iter giudiziari. L'attuale presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana come Berlusconi si è detto amareggiato e dispiaciuto poiché per 18 anni Formigoni ha contribuito a sviluppare un incontestabile serie di importanti primati in Lombardia: "Non limitiamoci a giudicarlo solo per questa sentenza", ha concluso.

Il M5s: difendiamo i cittadini onesti e danneggiati da illeciti di questo tipo

Per l'ex governatore in base a questa sentenza e all'applicazione della recente legge Spazzacorrotti si apriranno ora le porte del carcere. Quando il dispositivo della sentenza verrà trasmesso, il sostituto pg Antonio Lamanna, emetterà l'ordine di esecuzione della pena, che verrà immediatamente eseguito, a meno che l'ex governatore non si costituisca spontaneamente. Il tutto potrebbe avvenire già nella giornata di oggi. "L'ultima cosa che avrei pensato nella mia vita, da milanese e da lombarda è di vedere un grande presidente come Formigoni in galera – il commento d Daniela Santanché – poi la giustizia è bene che faccia il suo corso". Mentre il senatore Renato Schifani ha promesso subito una visita in carcere sottolineando come fino a un mese avrebbe potuto espiare la propria pena con un rito più umano, anche con misure alternative al carcere. Mentre il Movimento 5 Stelle si dice soddisfatto per la condanna in via definitiva: il consigliere Dario Violi ha definito la vicenda di Formigoni un monito per chi pensa che quello di Formigoni non sia stato un modello fallimentare. "L’applicazione della legge Spazzacorrotti è un primo risultato della nostra azione di governo. Noi difendiamo chi lavora onestamente e i cittadini che sono i primi danneggiati da Formigoni", ha concluso.