Tolleranza zero contro la violenza all'interno di locali pubblici a Milano e nell'hinterland. Prosegue la strategia intrapresa dal questore Marcello Cardona che ha portato già lo scorso anno alla chiusura temporanea o definitiva di oltre 70 tra bar e locali. Quest'anno era già toccato al Friends bar di via Ciceri Visconti, in zona Calvairate a Milano, davanti al quale si era verificata una sparatoria. Ieri è stata la volta di due note discoteche e di un bar: il questore ha sospeso la licenza per dieci giorni al Sio Cafè e allo Scooby bar di Milano e per 15 giorni alla discoteca "Fellini club house" di Pogliano Milanese. I provvedimenti sono stati presi sulla base del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps) che prevedono che un esercizio pubblico possa venire chiuso (temporaneamente o in maniera definitiva) se frequentato da pregiudicati o se all'interno si verificano episodi violenti (risse, pestaggi) o spaccio.

Chiusi il Sio cafè e la discoteca Fellini

È esattamente la ratio del provvedimento: il questore ha disposto la sospensione della licenza per "evitare la reiterazione dei comportamenti illeciti e violenti" da parte di alcuni frequentatori dei locali, gente con precedenti penali anche per reati in materia di stupefacenti. Queste persone secondo via Fatebenefratelli "possono arrecare danno per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini" e il provvedimento del questore intende dunque scoraggiarne la presenza. Ma cosa è successo precisamente nei tre locali per far scattare il provvedimento del questore? Fatale al Sio Cafè (che era già stato chiuso una prima volta a maggio dello scorso anno dopo un tentato omicidio) sono state diverse aggressioni avvenute lo scorso 25 novembre. Lo Scooby bar è invece stato chiuso per spaccio mentre nel caso della discoteca Fellini (anch'essa chiusa già due volte in passato) la sospensione è stata disposta per diversi episodi di violenza, tra i quali anche un pestaggio da parte dei buttafuori del locale.