Ha lasciato il carcere di Bergamo ed è andato agli arresti domiciliari Matteo Scapin, il 33enne arrestato per aver investito e ucciso domenica notte Luca Carissimi, 21 anni, e Matteo Ferrari, 18 anni, dopo una lite in discoteca. L'investitore era accusato di duplice omicidio volontario, ma dopo l'interrogatorio in carcere il giudice per le indagini preliminari ha riqualificato l'accusa in omicidio stradale aggravato e concesso gli arresti domiciliari al giovane.

Azzano: per il gip non c'era volontà di uccidere, concessi gli arresti domiciliari

Il gip Vito di Vita ha interrogato oggi Matteo Scapin in carcere. Il pubblico ministero Raffaella Latorraca aveva contestato il duplice omicidio volontario per la tragedia di sabato sera ad Azzano. Il gip invece ha ritenuto di modificare l'accusa in omicidio stradale aggravato dall'omissione soccorso. Per il giudice non ci sarebbe stata la volontà di uccidere. Secondo quanto riferito dai suoi legali, gli avvocati Riccardo Tropea e Anna Marinelli, durante l'interrogatorio il 33enne di Curno ha dato la sua versione dei fatti sullo scontro mortale tra la sua Mini Cooper e lo scooter su cui viaggiavano i due ragazzi: "Ho sentito un botto e sono andato nel panico, non volevo uccidere", avrebbe dichiarato l'uomo al giudice che lo ha interrogato in carcere.

Ragazzi investiti dopo lite in discoteca: venerdì 9 agosto l'autopsia

Si attendono ora l’autopsia, prevista per venerdì 9 agosto, e la perizia cinematica per avere ulteriore risposte. Secondo quanto riferito da diversi testimoni, tra cui gli amici dei due ragazzi uccisi e la fidanzata dell'investitore, la tragedia sarebbe scaturita da un litigio iniziato all'interno della discoteca Setai. All'origine dello scontro forse alcuni apprezzamenti da parte di Carissimi e Ferrari alla ragazza di Scapin. Ne è nato un diverbio, proseguito poi all'esterno del locale.

I giovani si sono poi incontrati nuovamente sulla strada provinciale, dove è avvenuto poi l'investimento mortale. Restano ancora molti i dettagli da chiarire, tra cui il lunotto posteriore della Mini Cooper distrutto forse dai due ragazzi poi rimasti uccisi. Lo schianto tra la vettura di Scapin e lo scooter non ha lasciato scampo ai due giovani. Luca Carissimi è morto subito dopo la violenta caduta. Matteo Ferrari è deceduto dopo due giorni di agonia all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.