Manuel Buzzini, il ragazzo trovato impiccato sabato: la ragazza abbracciata a lui è Sara Luciani: è scomparsa da venerdì (Facebook)
in foto: Manuel Buzzini, il ragazzo trovato impiccato sabato: la ragazza abbracciata a lui è Sara Luciani: è scomparsa da venerdì (Facebook)

Proseguono senza sosta le ricerche di Sara Luciani, la ragazza di 21 anni residente a Melzo, in provincia di Milano, di cui non si hanno più notizie dallo scorso venerdì. L'atroce sospetto è che la ragazza possa essere deceduta: un sospetto alimentato dal ritrovamento del cadavere del suo compagno, il 31enne Manuel Buzzini. Il ragazzo, operaio, si è suicidato: il suo corpo è stato trovato sabato mattina impiccato nel cortile della casa della nonna in via Mantova, sempre a Melzo. È nello stesso comune che i due ragazzi vivevano assieme da un anno, nella casa dei genitori di Sara. Una delle ipotesi seguite dagli inquirenti è che si sia trattato di un caso di omicidio-suicidio: il 31enne potrebbe aver ucciso la fidanzata e poi essersi tolto la vita. Tra le altre ipotesi al vaglio degli inquirenti quella di un duplice suicidio o di un incidente: ad alimentare quest'ultima è stato il ritrovamento del paraurti della Golf di Manuel, trovato nelle griglie della centrale idroelettrica di Paullo, nel canale della Muzza, diramazione del fiume Adda.

Gli abiti di Manuel erano bagnati e sporchi di fango. Il ragazzo sarebbe stato visto rientrare venerdì notte senza l'auto, a bordo della quale il 31enne e la giovane fidanzata erano usciti. Cos'è accaduto poco prima? I due hanno avuto un incidente, le cui tragiche conseguenze hanno spinto il 31enne al suicidio? Oppure il ragazzo ha volontariamente spinto l'auto con dentro la sua fidanzata Sara nelle acque del canale Muzza? I carabinieri di Cassano d'Adda e di Melzo, aiutati dai sommozzatori dei vigili del fuoco e da decine di volontari della protezione civile, stanno cercando da giorni di trovare delle risposte. Si stanno setacciando le acque della Muzza e anche dell'Adda, alla ricerca del corpo della giovane Sara: piccola di corporatura, con due tatuaggi su un braccio e sul petto. La ragazza e il fidanzato, di comune accordo, da tempo avevano rinunciato al cellulare: per i carabinieri una traccia in meno da poter seguire. Stando a chi li conosceva, tra i due ragazzi non c'erano problemi: il ragazzo non ha lasciato alcun biglietto per spiegare il proprio gesto né per aiutare gli inquirenti a ritrovare la fidanzata.