A poche ore dalla riapertura al pronto soccorso dell'ospedale di Codogno si registra il primo caso con sintomi sospetti di Covid-19. Il paziente dopo l'arrivo è stato isolato dagli altri malati e instradato su un percorso dedicato. Il protocollo starebbe scattato, stando a quanto emerge, da un'ecografia polmonare che avrebbe mostrato un quadro compatibile con l'infezione. Si attende il tampone per la conferma. Sono sette i cittadini che si sono recati al pronto soccorso nella prima mattinata di attività.

Riapre il pronto soccorso di Codogno: primo sospetto caso di Covid-19

Le porte del pronto soccorso dell'ospedale di Codogno si sono riaperte oggi per la prima volta dal 21 febbraio, il giorno in cui iniziò l'emergenza. La città del Lodigiano dove è scoperto il primo paziente italiano affetto da Coronavirus è diventata luogo simbolo della pandemia ed è stata visitata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Alla fine di febbraio il ricovero del ‘paziente uno', il 38enne Mattia Maestri a cui per primo è stata diagnosticata l'infezione da Sars-Cov-2, aveva costretto a chiudere di fretta il pronto soccorso per evitare che il virus si diffondesse ulteriormente. Fu la prima misura a cui hanno fatto seguito le zone rosse, il lockdown e tutto ciò che è accaduto nei tre mesi successi.

Attività ripresa dopo 104 giorni

Il pronto soccorso è tornato accessibile a tutti dopo 104 giorni. Strettissime le misure di sicurezza, per cui gli esperti hanno lavorato a lungo, per il contenimento della diffusione del contagio. Il protocollo di sicurezza è scattato forse prima di quanto gli stessi sanitari si potessero attendere, a poche ore dalla ripresa del servizio.