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Prevalle, il sindaco “no gender” colpisce ancora: polemiche per il cartello luminoso pro mamma e papà

Amilcare Ziglioli, sindaco leghista di Prevalle, nel Bresciano, ha fatto scrivere sui pannelli luminosi a led del comune la scritta: “È finita la pacchia! Tornano all’anagrafe mamma e papà!”. Il riferimento è alla polemica innescata alcuni giorni fa dal ministro dell’Interno Matteo Salvini relativa alle indicazioni sui moduli per il rilascio della carta d’identità elettronica per i minorenni. Sui social monta la polemica: “Ridicolo”.
A cura di Francesco Loiacono
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La scritta sul tabellone di Prevalle
La scritta sul tabellone di Prevalle

Nuova, discutibile iniziativa di Amilcare Ziglioli, sindaco leghista del piccolo comune di Prevalle, nel Bresciano. Come segnalato dal "Giornale di Brescia", negli scorsi giorni il primo cittadino ha fatto scrivere, sul tabellone luminoso a led riservato alle comunicazioni dell'amministrazione comunale ai cittadini, la scritta: "È finita la pacchia! Tornano all'anagrafe mamma e papà!". Il riferimento è a una polemica innescata dal ministro dell'Interno Matteo Salvini ai primi d'agosto, relativa alle indicazioni sui moduli per il rilascio della carta d'identità elettronica per i minorenni. Il leader del Carroccio aveva detto che avrebbe ripristinato sui moduli le diciture "madre" e "padre", al posto di quelle esistenti, che a suo dire erano "genitore 1" e "genitore 2". I moduli, su cui in realtà apparivano due spazi per il "primo e secondo genitore" (o tutore legale), sono stati effettivamente modificati, ma non nel senso indicato da Salvini: negli spazi compare adesso semplicemente l'indicazione generica di "genitori".

Le precedenti iniziative del sindaco di Prevalle

Per il sindaco Ziglioli, però, la realtà evidentemente non conta: sono bastate le parole di Salvini per decidere di "celebrare" l'avvenimento con tanto di scritta sul display luminoso. Non è d'altronde la prima volta che il primo cittadino utilizza il pannello luminoso per quella che sembra una sua personale "crociata" contro le persone omosessuali: nel 2015 Prevalle (seguito poi da un altro comune lombardo, sempre a guida Lega) era divenuto tristemente famoso per la scritta "L’amministrazione comunale è contraria all’ideologia gender", apparsa sempre sui pannelli a led. E, in occasione del 19 marzo, sugli stessi pannelli era apparsa la scritta: "Festa del papà, non del genitore 1 o genitore 2".

Ziglioli, nel corso di diverse interviste, ha tenuto a precisare di non essere omofobo. Intanto, però, dallo scorso anno ospita nel suo comune uno "sportello antigender": "È ridicolo, ma Ziglioli non se ne rende conto, preso a combattere la fantomatica ideologia gender – ha dichiarato al quotidiano "La Repubblica" Luca Trentini, del Comitato territoriale Arcigay Brescia -. Evidentemente non ha niente di meglio da fare che dedicarsi alla caccia alle streghe. Per questo ha creato il mostro battezzato ‘gender', alimentando un'ossessione tutta sua che con ogni probabilità è motivata da una radicata omofobia. La cosa più grave è che utilizza uno strumento di informazione ufficiale del Comune, ovvero quello che dovrebbe essere un servizio al cittadino, per la sua propaganda".

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