Il timore che anche a Monza potesse esserci un emulo del knockout game, la folle "moda" importata dagli Stati Uniti di prendere a pugni gente a caso incontrata per strada, è durato giusto alcune settimane. Il tempo necessario ai poliziotti del commissariato di Monza per individuare l'uomo responsabile di alcune inspiegabili aggressioni ai danni di ignari e incolpevoli passanti. Si tratta di un 37enne già noto alle forze dell'ordine, con problemi psicologici e di alcol. Sarebbe lui l'autore di tre aggressioni avvenute in città a partire da pochi giorni prima di Natale. Il 37enne, secondo quanto riporta il quotidiano "Il Giorno", ha picchiato prima un ragazzo di 18 anni su un autobus. Poi ha aggredito un passante nel centro della città e infine, solo lo scorso giovedì, ha preso a pugni due ragazzi incrociati in largo Mazzini. I due erano poi stati costretti a recarsi al pronto soccorso.

Nessuna delle aggressioni aveva un movente preciso. Dalle analisi delle telecamere e dalle testimonianze i poliziotti sono risaliti al 37enne, scoprendo i suoi precedenti e soprattutto i suoi problemi. E scoprendo che purtroppo le sue vittime non erano solo i passanti in mezzo alla strada, ma anche l'anziana madre. La donna veniva regolarmente minacciata e intimorita per costringerla a dargli i solfi che poi utilizzava per comprarsi gli alcolici. La stessa donna, stremata dalle violenze che andavano avanti da anni, aveva denunciato il proprio figlio. Adesso l'uomoè stato arrestato con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e denunciato per le aggressioni: non è ancora chiaro se gli saranno contestati tutti gli episodi o solo quello ai danni dei due ragazzi picchiati in largo Mazzini.