Una mostra di un artista dal nome "Porno per bambini" è finita al centro di furiose polemiche bipartisan, interrogazioni in Consiglio comunale e ha portato a minacce di morte agli organizzatori. La vicenda che scuote Milano è partita alcuni giorni fa, quando sul sito della Santeria social club, locale in viale Toscana che usufruisce di una concessione comunale, è apparsa la locandina della mostra in programma il prossimo 13 dicembre. È bastato vedere accostate le parole "porno" e "bambini" per fare saltare sulle sedie in tanti: le polemiche sono partite in particolare dall'estrema destra (ad esempio dal leader di Forza Nuova Roberto Fiore), ma hanno coinvolto anche il Partito democratico. La consigliera comunale Sumaya Abdel Qader, ad esempio, sul proprio profilo Facebook ha scritto senza mezzi termini: "Schifezza per la quale qualcuno dovrà dare non poche spiegazioni. La pagina è stata chiusa poco fa, probabilmente in seguito a una valanga di segnalazioni. Fin dove si vuole arrivare?".

Porno per bambini è in realtà il nome dell'artista

Ad essere cancellata in realtà non è stata solo la pagina di Facebook dell'artista, ma la stessa mostra: "Vi comunichiamo che abbiamo deciso di annullare l'evento perché il suo messaggio è stato frainteso ed equivocato nonostante fosse estraneo a qualsiasi condotta deprecabile e non abbia davvero nulla a che fare con i dubbi sollevati", hanno scritto in giornata i responsabili della Santeria social club sulla loro pagina Facebook. Raggiunti al telefono da Fanpage.it. i responsabili del locale sono apparsi particolarmente scossi: "Siamo stati messi alla gogna senza neanche vedere quali sono le opere che erano nella mostra – ci ha detto uno dei responsabili della Santeria –  La mostra non parla di pornografia, sono immagini super semplici, vignette artistiche fatte come se a disegnarle fosse un bambino. Tutta roba ultra light che non è stata censurata da nessuna parte". Sull'accostamento delle parole "porno" e "bambini" che tanto ha indignato parte dell'opinione pubblica il responsabile della Santeria ha precisato: "Non è che abbiamo chiamato la mostra così, si chiama così l'artista". Un nome forse infelice, ma comunque un nome artistico che effettivamente, dall'analisi dei lavori, sembra possedere la naturale cifra provocatoria propria dell'arte ma non ha alcun richiamo con la pedopornografia.

L'artista e il locale hanno ricevuto minacce di morte

Il giovane artista che si nasconde dietro il nome di "Porno per bambini" in questo momento è particolarmente scosso per le minacce di morte che sta ricevendo: "Anche noi abbiamo ricevuto minacce di morte, c'è anche chi ha minacciato di bruciarci il locale", spiegano dalla Santeria: "Stanno commentando delle immagini che non erano neanche nella mostra, nessuno ha guardato oltre il nome. Tutti stanno mettendo alla gogna e noi stiamo subendo minacce senza pensare che siamo persone, ragazzi, genitori". Sotto il post su Facebook in cui la Santeria annuncia la cancellazione della mostra continuano ad arrivare valanghe di messaggi offensivi. Sono pochi quelli che prendono le difese del locale, parlando di censura e di clima medievale: ancora meno quelli che hanno compreso che la mostra, come recita l'avviso sulla locandina, non era assolutamente destinata a bambini.