Sono tante le note negative emerse dalla relazione tecnica depositata dagli esperti nominati dalla Procura di Milano per capire i motivi alla base del disastro di Pioltello, l'incidente ferroviario che lo scorso 25 gennaio provocò la f e il ferimento di cinquanta. Problemi di usura e scarsa manutenzione su quel tratto ferroviario di circa 3 chilometri oltre alle pessime condizioni nelle quali si trovava il cosiddetto punto zero, ovvero il punto in cui si spezzò una parte di rotaia di circa 23 centimetri, facendo deragliare il treno 10452. Lo scorso luglio era già stato accertato che tra le due parti del binario, unite da un giunto in cattivo stato, c'era un buco di due centimetri. E anche la zeppa di legno inserita come sostegno proprio per sopperire alle cattive condizioni del giunto non era stata posizionata correttamente.

Lavori di manutenzione necessari e mai effettuati

Anomalie erano emerse anche nelle relazioni precedenti degli scorsi mesi,i ma il dato allarmante evidenziato durante gli ultimi rilievi è che già 400 metri prima del punto critico erano presenti delle "testate allentate", simili a quelle della giuntura sopra la quale è avvenuto l'incidente. Come riportato da Repubblica, nella rotaia del giunto incriminato, poi, sempre stando ai consulenti dei pm, erano presenti anche una crepa e un "foro ovalizzato": condizioni precarie, inaccettabili, segnalate mesi prima dell'incidente che però non sono mai state portate alla normalità, a causa di interventi di manutenzione mai avvenuti. Per il deragliamento del treno regionale 10452, partito da Cremona e che sarebbe dovuto arrivare a Milano Garibaldi, sono indagati con l'accusa di disastro ferroviario e omicidio colposo sono indagate 8 persone: due manager e quattro tecnici di Rete ferroviaria italiana e due manager di Trenord, oltre alle due società.