(Lara Argento – Foto Facebook)
in foto: (Lara Argento – Foto Facebook)

Proseguono le ricerche per trovare Lara Argento, la trans 41enne scomparsa a Pavia lo scorso 21 dicembre. Nella giornata di oggi, mercoledì 12 febbraio, è stata attivato un nucleo di ricerca speciale formato da carabinieri, protezione civile, vigili del fuoco e croce rossa, per intensificare l'indagine sul territorio e tentare di dare una spiegazione alla misteriosa scomparsa. La trans, che si guadagnava da vivere facendo la escort, conviveva da circa tre anni con Roberto Caruso, indagato per l'ipotesi di sequestro di persona dopo aver denunciato la scomparsa della compagna a nove giorni di distanza dalla sua sparizione. Fanpage.it aveva anche sentito l'avvocato di Caruso, Alessio Corna, che si era espresso così riguardo all'accusa mossa nei confronti del suo assistito:"Presumo che si tratti di un atto dovuto per il prosieguo delle indagini – aveva chiarito chiarito il legale, aggiungendo poi che – Bisognerà vedere a quali celle si è agganciato il cellulare della 41enne nel momento in cui il telefono si è spento, analizzare i messaggi per cercare di risalire al cliente con cui si trovava". E le ricerche di questa mattina si concentrano proprio nella zona di Canarazzo, dove è stata agganciata per l'ultima volta la cella telefonica dello smartphone della trans.

Le ricerche sul territorio

Per ritrovare Lara sono al lavoro unità cinofile, droni e un elicottero, così da poter monitorare la zona dall'alto e rendersi conto di particolari altrimenti difficili da notare. Si pensa che la trans, dopo essersi allontanata da casa con la scusa di comprare le sigarette, sia stata con un cliente per poi far perdere le proprie tracce nella zona boscosa non lontana dalla riva del fiume Ticino. Le operazioni di ricerca si pongono come obiettivo non soltanto quello di ritrovare la trans, ma anche di fare emergere ulteriori elementi probatori che aiutino nel proseguimento delle indagini. La storia di Lara Argento è finita anche alla trasmissione televisiva Rai "Chi l'ha visto?" che sta monitorando il caso da diverse settimane e ha seguito da vicino anche le ricerche di mercoledì 12 febbraio.