La legionella torna a far paura in Lombardia. A Pavia sono stati registrati due casi di legionellosi, l'infezione alle vie respiratorie causata dal batterio. Si tratta di un'anziana madre e del figlio 49enne, entrambi di Vigevano. I due sono ricoverati al Policlinico San Matteo di Pavia: il figlio si trova nel reparto di Rianimazione in quanto le sue condizioni sono gravi. L'uomo è stato sottoposto all'ossigenazione extracorporea mediante il macchinario Ecmo. Meno preoccupanti, invece, le condizioni della madre.

Cos'è la legionella e i casi precedenti in Lombardia

La legionella è un batterio che si trova negli ambienti acquatici presenti in natura (sorgenti, laghi, fiumi) e può raggiungere l'ambiente "urbano", ad esempio annidandosi nelle tubature, nelle caldaie o nelle fontane. Si trasmette attraverso le vie respiratorie, mediante inalazione o aspirazione di piccole particelle d'acqua nebulizzata "inquinata" dalla presenza del batterio: non si trasmette invece da uomo a uomo. La legionellosi, cioè l'infezione causata dal batterio, è una grave infezione respiratoria simile alla polmonite. A maggio a Milano, in zona Loreto, nelle tubature di un condominio è stata verificata la presenza del batterio e si è proceduto alla sanificazione delle condotte. Ma la legionella già in passato ha colpito nel Milanese e in Lombardia. Lo scorso anno a luglio furono una cinquantina i casi di legionellosi che si verificarono a Bresso, dove si registrarono anche tre vittime: si trattava di persone anziane e già in precario stato di salute. Poco dopo, a settembre, la zona tra le province di Brescia e Mantova fu il focolaio di un'epidemia di polmoniti, in alcuni casi causate da legionella, che l'Istituto superiore di sanità definì "unica al mondo": centinaia i casi, anche se non è mai stata determinata con certezza una causa.