Prima di convincere l'amico Angelo, Chiara si era rivolta a un'altra persona, un amico. A lui aveva scritto di fargli quel favore, di portare Stefania a casa sua, bendata, fingendo che stesse andando a una festa a sorpresa organizzata dal marito. L'amico, Stefano, aveva rifiutato, a causa di diversi impegni di lavoro. La storia è stata raccontata dalla stessa Alessandri che ha spiegato al giudice per le indagini preliminari Tiziana Gueli di aver contattato tra il 2 e il 4 gennaio questo suo amico che, lei sapeva, aveva sempre avuto un debole per lei tanto da scrivergli nel messaggio: "Se mi aiuti sono disposta a tutto con te". Una frase che però l'amico Stefano aveva interpretato alla lettera visto che una volta interrogato dai carabinieri ha confermato quanto raccontato da Chiara sottolineando che quest'ultima gli aveva offerto un incontro sessuale. Lui però aveva rifiutato, dopo un momento di indecisione.

Gli investigatori cercano la borsa di Stefania: ecco perché

Una vicenda che sembra avvalorare l'ipotesi degli investigatori che vogliono Chiara, già rea confessa dell'omicidio, essere l'autrice di un piano escogitato settimane prima che aveva forse come unica conclusione proprio l'omicidio. Secondo quanto raccontato dal marito di Stefania infatti, ascoltato più volte dai carabinieri, Chiara pronunciava parole poco carine nei confronti della moglie che era diventata vittima dei suoi continui messaggi quando, dall'agosto del 2018 l'uomo aveva deciso troncare quella relazione durata alcuni mesi. "La offendeva e la minacciava dicendo che era una falsa e prima o poi sarebbe riuscita a farmi cambiare idea poiché aveva certezze che mi tradiva", racconta il marito della vittima. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri che sono alla ricerca della borsa di Stefania, che la donna aveva con sé quando è giunta a casa di Chiara e che quest'ultima ha detto di aver posto accanto al corpo che ha abbandonato nelle campagne della Franciacorta. A portarla via forse sarebbe stato lo stesso uomo che ha dato fuoco al cadavere di Stefania: una versione che continua a non convincere gli investigatori. Tanti gli indizi che confutano la versione di Chiara: cosa ci faceva una tanica di benzina nella sua auto? Perché la donna si era era recata giorni prima dell'omicidio proprio tra le campagne di Erbusco, dove è stato trovato il corpo della donna?