Omicidio Lidia Macchi, in un parco di Varese trovati 7 coltelli: erano sepolti sottoterra

Non un solo coltello, ma sette. Anzi, per la precisione sei coltelli e un falcetto. Questo secondo quanto riporta Repubblica.it il risultato degli scavi effettuati dai militari dell'esercito in un parco alla periferia di Varese, dove potrebbe essere custodita la chiave per risolvere il delitto di Lidia Macchi, uccisa nel 1987 nei boschi di Cittiglio, sempre nel Varesotto. Per l'omicidio della giovane studentessa vicina a Comunione e liberazione è al momento in carcere un ex compagno di liceo della vittima, il 46enne S.B.. Proprio lui, secondo un'amica sentita negli scorsi giorni dalla procura di Milano come possibile testimone, nei giorni successivi al delitto avrebbe fatto tappa al parco, gettandovi un sacchetto dal contenuto misterioso. Per gli inquirenti, potrebbe contenere l'arma del delitto, quel coltello con il quale furono inferti 29 colpi all'indirizzo di Lidia.
Attesi adesso i risultati sulle lame ritrovate
Adesso il sostituto procuratore generale di Milano Carmen Manfredda, che coordina l'inchiesta, ordinerà le analisi sulle lame ritrovate: sono tutte arrugginite, in quanto scontano l'umidità assorbita da lunghi anni sotto terra. Chissà se davvero tra queste potrà nascondersi anche quella che ha posto fine alla giovane vita di Lidia Macchi: potrebbe essere un vero e proprio colpo di scena decisivo per dare finalmente qualche risposta alla famiglia a quasi 30 anni dal barbaro assassinio della loro figlia.