Marisa Sartori
in foto: Marisa Sartori

È stato condannato all'ergastolo Arjoun Ezzedine, il 35enne tunisino che lo scorso febbraio ha accoltellato a morte la moglie Marisa Sartori a Curno, in provincia di Bergamo. Il giudice dell'udienza preliminare Massimo Magliacani, ha deciso per il fine pena mai per l'uomo nell'udienza che si è tenuta questa mattina, oltre a un risarcimento di quasi un milione di euro per la famiglia della giovane vittima, i genitori e la sorella Deborha, anch'essa ferita dall'uomo durante l'aggressione. Il tunisino si trova nel carcere di Bergamo.

Marisa uccisa con una coltella al cuore

Marisa è stata uccisa dal marito lo scorso 2 febbraio mentre si trovava a casa dei genitori dai quali si era rifugiata proprio per allontanarsi dal marito che era diventato sempre più insistente: non aveva accettato la fine del loro matrimonio e per questo aveva iniziato a perseguitarla. La sorella Deborha si era recata dai carabinieri pochi giorni prima della tragedia per denunciare un episodio che aveva messo in allarme la famiglia: le ruote della sua auto erano state tagliate, completamente tranciate. Quel giorno il 35enne si è fatto trovare nel garage di casa dei genitori di Marisa tornata da lavoro insieme con la sorella. Il marito l'ha colpita con una sola coltellata, fatale, al cuore, che non le ha dato scampo. La sorella che invece è intervenuta per difenderla è rimasta ferita a sua volta con diverse fendenti: ricoverata in ospedale è stata salvata dai medici che invece nulla hanno potuto con Marisa.