Chiara Alessandri e Stefania Crotti
in foto: Chiara Alessandri e Stefania Crotti

Ha confessato Chiara Alessandri. E' stata lei a uccidere Stefania Crotti, la moglie del suo ex amante. Un tragico tentativo di chiarimento con la 42enne, sostiene la Alessandri, sfociato in una terribile lite. La signora Crotti è stata prima uccisa a martellate e poi data alle fiamme. "L'ho uccisa io. Ma non l'ho bruciata", si difende Alessandri, considerata per ora dagli inquirenti l'unica responsabile dell'omicidio dell'altra. Chiara nega ogni tipo di premeditazione. Sostiene, non avvalendosi della facoltà di non rispondere, di aver voluto parlare con la Crotti, ma il confronto sarebbe finito nel peggiore dei modi. Non solo: secondo Alessandri, a sferrare il primo colpo sarebbe stata proprio Stefania. "C'è una versione della mia cliente che dice che non è stata lei a sferrare il primo colpo. Ci sono ferite anche sul corpo di Chiara e quindi sarà dirimente la perizia. Speriamo di evitare l'omicidio volontario e di andare verso un omicidio preterintenzionale", conferma ai microfoni di Fanpage.it il legale della Alessandri.

Stefania Crotti, uccisa e data alle fiamme

Il corpo carbonizzato di Stefania Crotti è stato trovato nei boschi di Erbusco, nel Bresciano. La donna era scomparsa dallo scorso giovedì, quando era uscita dal lavoro e non aveva più fatto ritorno a casa. In quelle ore, ma le circostanze devono essere confermate dalle indagini, sarebbe stata attirata a casa della Alessandri con una scusa. Un amico che avevano in comune, che è stato appurato essere estraneo ai fatti, avrebbe accompagnato la Crotti in macchina a quella che avrebbe dovuto essere una festa a sorpresa organizzata dal marito. Si è ritrovata davanti Chiara Alessandri. Quest'ultima sostiene di aver provato a chiarire le sue intenzioni parlando con la vittima, ma anche questa circostanza dovrà essere accertata dalle indagini. Per il momento la donna è ritenuta essere responsabile sia dell'omicidio che dell'occultamento del cadavere nei boschi.