L'indiscrezione, se confermata, sarebbe di quelle clamorose: portare le Olimpiadi a Milano nel 2028 o 2032. È il piano al quale, secondo il quotidiano "Il Messaggero", starebbe lavorando il governo nel caso in cui Roma rinunciasse ufficialmente ai Giochi olimpici del 2024, per i quali è in corsa. La decisione del sindaco della Capitale Virginia Raggi, che ancora si fa attendere, potrebbe dunque fare felice la storica "rivale" Milano. Il motivo delle due ipotesi per quanto riguarda le date dei Giochi olimpici deriva dalla consuetudine dell'alternanza dei continenti che ospitano le Olimpiadi ogni quattro anni.

Per il 2024 (data per cui ormai Milano è fuori tempo massimo), oltre a Roma è in corsa anche Parigi (con altre città). Se dovesse vincere la capitale francese, le edizioni del 2028 sarebbero ospitate in un continente diverso dall'Europa, e la candidatura di Milano slitterebbe così al 2032. Qualora invece Parigi e il Vecchio Continente non dovessero farcela per il 2024, il sogno olimpico milanese potrebbe coronarsi già nel 2028: un traguardo che sembra lontano, ma che in termini burocratici (e di lavori necessari per preparare la città alle Olimpiadi) è in realtà dietro l'angolo. Certo, il capoluogo lombardo per quella data, se tutti i canitieri aperti dovessero procedere senza intoppi, si presenterebbe già con infrastrutture di livello: la quinta linea della metropolitana (la M4) dovrebbe essere completata e alcuni dossier urbanistici aperti (gli scali ferroviari dismessi e il polo scientifico e di ricerca nell'ex area Expo) risolti, o quanto meno a buon punto di realizzazione: le Olimpiadi potrebbero dare la spinta ulteriore per accelerare i lavori.