Incassata la vittoria e l'assegnazione delle Olimpiadi invernali 2026 a Milano-Cortina, dopo la festa e i balli scatenati, il sindaco di Milano Beppe Sala ha già fretta di mettere in moto la macchina organizzativa dell'evento. La priorità, ha spiegato ai microfoni di Rtl 102.5, è il tema della governance, ancora tutto da definire. "Bisogna capire con che formula societaria, come si selezioneranno le persone che si occuperanno di questo percorso. Quindi questa è per me la cosa più importante e qui la politica deve avere la capacità di fare un passo indietro e affidarsi a persone capaci".

Non tollerò chiamate agli amici degli amici

Più tardi il primo cittadino è tornato sull'argomento con un avvertimento: "Non tollererò che vengano chiamati a gestire una cosa così gli amici degli amici. Devono essere chiamati i più bravi".  "La politica non deve invadere i terreni altrui, e lo dico a me stesso", è il monito di Sala. Nessun nome per il momento, ma il sindaco ha chiaro in mente il profilo adatto: un manager abituato a gestire la macchina amministrativa pubblica, "un mondo complesso".  "Non inventiamoci che andiamo a prendere l'uomo o la donna del marketing da azienda privata con poca esperienza delle regole pubbliche"

Non perdere tempo, ho pagato la fretta sulla mia pelle

Da ex commissario unico di Expo, ancora sotto processo a Milano per le presunte irregolarità negli appalti sulla cosiddetta "piastra dei servizi", con il rischio di una condanna a 13 mesi, Sala ha chiaro che bisogna mettersi al lavoro da subito. "Dobbiamo evitare di perdere tempo sennò poi ricorriamo alle scorciatoie, ai commissari, ai poteri e io ho pagato il prezzo di tutto ciò sulla mia pelle".

Porte chiuse al Piemonte

Porte chiuse a un eventuale ingresso di località piemontesi tra le sedi di gara. "Mi è sembrata un'uscita strana quella del governatore Cirio, lo rispetto ma prima lavorare e poi parlare, non il contrario", è il messaggio di Sala, "bisognava pensarci prima, questa è una formula perfetta".

Zaia: Governance non sia complicazione affari semplici

Rientrando da Losanna anche il presidente del Veneto Luca Zaia ha detto la sua sulla governance dei Giochi olimpici, che "non deve diventare un ufficio complicazione affari semplici". Il suggerimento del governatore leghista è che "si approfitti anche a livello nazionale" dell'occasione offerta dalle Olimpiadi senza vedere ladri dappertutto: "È giusto che si facciano i controlli e bene, ma i controlli in questo momento rischiano di bloccare il Paese, iniziamo ad avere funzionari che non firmano più per paura". Zaia ha spiegato che a breve partiranno i primi incontri organizzativi perché "sette anni sono tanti ma due righe in una pagina di storia".