Un ufficio postale (Immagine di repertorio)
in foto: Un ufficio postale (Immagine di repertorio)

Ha fatto sparire oltre 800mila euro dalle casse delle Poste di cui era direttore. Per questo un 47enne di Fino Mornasco è stato condannato a tre anni e mezzo di reclusione per peculato. La sentenza, secondo quanto riporta la testata locale "La provincia di Lecco", è stata emessa ieri mattina dal giudice per l'udienza preliminare di Como Carlo Cecchetti al termine del processo con rito abbreviato, che ha garantito all'imputato lo sconto di un terzo della pena. Il 47enne, ormai ex direttore dell'ufficio postale di Novedrate, nel Comasco, era accusato di aver fatto sparire dalle casse delle Poste da lui dirette 835mila euro: si trattava dei risparmi di una ventina di famiglie che avevano deciso di custodirli nei conti correnti postali.

I prelievi dai conti correnti dei clienti sono iniziati nel 2012

Gli indebiti prelievi dell'ex direttore dai conti degli ignari correntisti sarebbero iniziati nel 2012: l'uomo si premurava di effettuare anche parziali restituzioni delle somme di denaro prelevate, probabilmente in maniera che i titolari dei conti correnti non si accorgessero subito degli ammanchi. Dai conti correnti intestati a una giovane coppia e a tre sorelle l'ex direttore avrebbe prelevato rispettivamente 178mila e 219mila euro nel giro di diversi anni, sempre con la stessa tecnica di parziali restituzioni del denaro. Alla fine la strategia dell'uomo, che gli ha fruttato 835mila euro mai restituiti ai legittimi proprietari, è stata però scoperta dai titolari dei conti correnti. Ne è nata l'inchiesta che ieri ha portato alla sentenza di primo grado per l'ex direttore dell'ufficio postale.