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Niente concerto al teatro comunale: il neomelodico Pandetta si sposta, ma non in un locale qualunque

Dopo le polemiche sul concerto del neomelodico Niko Pandetta annunciato in uno spazio comunale ad Abbiategrasso, nel Milanese, gli organizzatori hanno reso noto di aver ritirato la richiesta di concessione del Teatro Fiera. Ma il concerto con il cantante nipote di un boss e che dedicava i pezzi ai camorristi al 41-bis ci sarà. È stato spostato a Bresso, all’Officina della Birra, un locale che in passato è stato teatro di incontri tra diversi indagati, poi condannati a vario titolo nell’ambito dell’operazione antimafia Redux-Caposaldo.
A cura di Roberta Covelli
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Andrea Zeta (sinistra) e Niko Pandetta (destra)
Andrea Zeta (sinistra) e Niko Pandetta (destra)

C'è un nuovo sviluppo sulla vicenda del concerto del cantante neomelodico Niko Pandetta, che avrebbe dovuto esibirsi allo Spazio Fiera di Abbiategrasso. La richiesta di concessione dello spazio comunale – che prima non era stata protocollata e poi presentata – viene ritirata dagli stessi organizzatori, che paiono infastiditi dall’attenzione che la cronaca ha riservato al concerto. Se infatti nelle prime ore si leggevano commenti di ringraziamento ai giornali per l’insperata pubblicità, adesso è Giusy Ferrante, figlia della proprietaria del Pub Las Vegas che organizza l’evento, a sfogarsi su uno dei tanti gruppi social cittadini dopo le polemiche.

Comunico pubblicamente che io ho annullato il concerto io personalmente, né comune né sindaco, quindi la potete finire con tutte queste polemiche e non l'ho annullato per qualche motivo in particolare solo perché in questo paese esiste tanta ma tanta ipocrisia, volete fare i puritani quando avete tanta di quella immondizia dietro la porta … volete puntare il dito volete fare tutti i perfettini predicatori del cavolo. Condannate chi è nipote e figlio di, esiste una giustizia e non siete sicuramente voi a doverla fare, siete solo dei poverini, ma fate attenzione che avete o dovete avere figli e la vita non si sa mai come va possono prendere brutte strade, anche se voi gli avete insegnato regole diverse. Concludo dicendovi che a me personalmente non avete fatto nessun torto non lo farò cantare in fiera ma canterà ad Abbiategrasso questo è poco ma sicuro

Insomma, gli organizzatori avrebbero ritirato la richiesta. La giunta comunale comunque, come spiegato da Monica Forte a Fanpage.it, aveva assicurato che il concerto con Niko Pandetta (nipote del boss Turi Cappello e noto alle cronache per le dediche ai camorristi al 41-bis), così come quello di novembre con Andrea Zeta, non sarebbe stato autorizzato al Teatro Fiera.

Il concerto però si terrà, anche se non ad Abbiategrasso. La locandina dell’evento nel frattempo è già cambiata e, ad ospitare Pandetta, sarà l’Officina della Birra di Bresso. Ad accomunare gli ospitanti di Bresso e gli organizzatori del Pub Las Vegas è il coinvolgimento indiretto in due operazioni dell’antimafia. Nel locale di Abbiategrasso furono effettuate alcune intercettazioni ambientali nell'ambito dell'operazione antimafia che portò all’arresto di persone riconducibili al clan Valle, poi condannate a vario titolo, in via definitiva, per reati come associazione a delinquere di stampo mafioso e usura. Il pub di Abbiategrasso è citato nell’ordinanza di custodia cautelare proprio perché in esso la famiglia Valle avrebbe installato diverse slot machine. L’Officina della Birra di Bresso invece era stata teatro di incontri tra diversi indagati, poi condannati a vario titolo, nell’ambito dell’operazione antimafia Redux-Caposaldo, che ha svelato peraltro gli investimenti della criminalità organizzata nella gestione della sicurezza in diversi locali notturni, tra cui anche l’Officina della Birra.

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