La terapia intensiva dell’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo (Foto LaPresse)
in foto: La terapia intensiva dell’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo (Foto LaPresse)

All'ospedale Bassini di Cinisello Balsamo e all'ospedale di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, non ci sono più pazienti con coronavirus in terapia intensiva. La buona notizia è stata diffusa dall'Asst Nord Milano, che ha confermato il progressivo ritorno alla normalità delle due strutture nell'hinterland del capoluogo lombardo, un'area che negli scorsi mese è stata colpita duramente dall'epidemia. Al Bassini è stata trasferita in un altro reparto l'ultima paziente in terapia intensiva, una donna di settent'anni che era ricoverata da un mese.

Svuotate le terapia intensive: "Presto potremo far ripartire le attività ordinarie"

I due ospedali hanno vissuto mesi di assoluta emergenza, con un enorme sforzo per reggere l'altissimo numero di malati covid-19. I numeri parlano da soli: i posti letto di terapia intensiva pre-covid erano solo otto: quattro a Sesto e quattro a Cinisello. Da febbraio si è arrivati a 28 posti letto (sei a Sesto e 22 al Bassini) nel momento di maggiore affluenza. In tutto sono stati 283 i posti letto dedicati a pazienti positivi al coronavirus nei due ospedali per un totale a ieri di 626 ricoveri ordinari. Ad oggi, spiega una nota dell'Asst, sono ancora 62 i pazienti Covid ricoverati di cui 55 al Bassini. "In questa fase di passaggio – ha spiegato Angelo Pezzi direttore terapia intensiva dell'ospedale Bassini – abbiamo ancora sei posti letto dedicati a pazienti covid che rimangono a supporto dei pazienti ricoverati in prudente attesa di poter presto far ripartire le attività ordinarie".

Nessun paziente covid in terapia intensiva a Cremona

Nella giornata di ieri una notizia analoga era arrivata dall’ospedale di Cremona, dove l’ultimo è stato trasferito dalla terapia intensiva in pneumologia, in attesa di tornare a casa. Nelle settimane più difficili per fare fronte alla necessità di intubare molte persone le sale operatorie e altri ambienti erano stati trasformati in terapie intensive. Oggi tutto questo non è più necessario, per fortuna.