‘Ndrangheta a Milano e pressioni sul catering del Milan: condanne fino a 20 anni

A cura di F.L.
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Quaranta persone, arrestate lo scorso dicembre nell’ambito dell’operazione Rinnovamento contro le infiltrazioni di ‘ndrangheta a Milano, sono state condannate con pene fino a 20 anni dal gup di Milano. Tra i condannati anche un imprenditore che aveva cercato di mettere le mani sul servizio catering del Milan al Meazza.

Erano stati arrestati lo scorso dicembre nell'ambito dell'operazione Rinnovamento, che aveva colpito alcune cosche di ‘ndrangheta infiltratesi a Milano. Lunedì 27 luglio per 40 delle persone arrestate è arrivata la condanna del giudice per l'udienza preliminare di Milano, titolare a decidere perché gli imputati hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato. La condanna più alta è rappresentata dai 20 anni di reclusione inflitti a Giulio Martino, presunto capo della cosca legata al clan Libri-De Stefano-Tegano, originaria di Reggio Calabria. Ma pene più lievi sono state inflitte anche a Cristiano Sala (4 anni e 4 mesi), imprenditore che secondo l'accusa aveva cercato di infiltrarsi all'interno dello stadio San Siro per gestire il catering del Milan.

‘Ndrangheta a Milano, pressioni anche sul catering del Milan

La richiesta dell'accusa, rappresentata dai pubblici ministeri della Direzione distrettuale antimafia Paola Biondolillo e Marcello Tatangelo, era di condanne da due anni e due mesi fino a 20 anni per tutti gli arrestati, tra cui i tanti imprenditori che a Milano e nell'hinterland si sarebbero messi al servizio della ‘ndrangheta, accettando all'interno delle loro società i capitali liquidi forniti dai malavitosi e offfrendo loro in questa maniera anche una via di accesso al sistema produttivo lombardo. Ne è un esempio quanto avrebbe cercato di fare Sala: attraverso una sua ditta e con l'aiuto di un carabiniere corrotto era riuscito secondo i pm ad aggiudicarsi il catering del Meazza per la stagione 2014-2015 per le partite in casa del Milan. Per farlo aveva però screditato in maniera illecita la società concorrente.

Significativo che le condanne, pronunciate nell'aula bunker di via Ucelli di Nemi, siano arrivate nel giorno in cui Milano ricorda la strage mafiosa di via Palestro, avvenuta esattamente 22 anni fa.

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