C'è chi scarta i regali il 24 dopo la mezzanotte, chi invece il 25 mattina. C'è chi festeggia il 24 sera, chi invece il 25 a pranzo. C'è poi chi è fortunato e si gode entrambe le cose. A Milano, tradizione vuole che la città festeggi il Natale proprio il 25 dicembre con il tipico pranzo (o abbuffata) in famiglia, ma le tradizioni, si sa, sono fatte anche per essere modificate. Per questo che sia la cena della Vigilia di Natale il 24 o il pranzo di Natale del 25 dicembre, l'importante è che il menù sia tra i protagonisti. Ma cosa c'è sulle tavole dei milanesi a Natale? Immancabili, oltre ai classici salumi, sono l'insalata russa, i nervetti e il patè di fegato, e la mostarda, salsa a base di frutta, zucchero ed essenza di senape. E poi il brodo di carne arricchito dai ravioli, freschi o fatti in casa, per poi proseguire con cappone ça va sans dire accompagnato proprio dalla mostarda. E per finire? Frutta secca e mandarini durante i giochi post pranzo, che precedono il sempre amato panettone: classico, come vuole la tradizione, con uvetta e canditi.

Tra le new entry spuntano salmone e polpo

Ma se si guarda ai numeri invece cosa c'è davvero nel carrello della spesa natalizia dei milanesi? Continua a vincere la tradizione? A quanto pare sì, secondo i dati dell'Osservatorio dei Supermercati ‘Il Gigante', gruppo della grande distribuzione che ha 38 punti vendita in Lombardia. I protagonisti del pranzo di Natale per i milanesi continuano a essere infatti il cappone (seguito da anatra e coniglio) e il panettone. Mentre irrompono nella spesa di molti Grana Padano e salmone. New entry invece il polpo che ha visto aumentare le richieste da parte dei clienti anche per via del prezzo basso. Stabili invece sono gli acquisti di pasta fresca e ravioli. E da bere? Grande ritorno del prosecco, con spumanti della Franciacorta e del Trentino tra i più venduti, seguiti da quelli dell'Oltrepò Pavese.