E' di Peppino Franchini, storico fondatore di Supermercati Brianzoli, il corpo ritrovato privo di vita all'interno di un'automobile dell'aeroporto di Malpensa lo scorso 11 aprile. La scoperta era avvenuta dopo che la moglie ne aveva denunciato la scomparsa, ritrovandolo però utilizzando l'applicazione "cerca" dell'iPhone, localizzando così il marito all'interno del parcheggio del Terminal 2 dello scalo di Malpensa. La donna ha poi chiamato le forze dell'ordine, che però non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Forse un improvviso malore che non gli ha lasciato scampo: solo oggi è stata diffusa l'identità dell'uomo, due giorni dopo l'avvenuto ritrovamento

Peppino Franchini, settantaquattro anni, aveva fondato nel 1964 a Seveso i Supermercati Brianzoli, che dai quattro punti vendita che avevano dieci anni dopo, nel 1974, si erano sviluppati fino ad avere sessanta centri commerciali, diffusi soprattutto nel Nord Italia. Nel 1991, il gruppo era stato ceduto alla Fininvest di Silvio Berlusconi, per poi essere assorbiti nel gruppo Standa. Il marchio era definitivamente scomparso nel 2001, quando i tedeschi del gruppo Rewe, che avevano già acquistato il marchio Billa, avevano convertito a loro volta la maggior parte dei punti vendita in supermercati Standa, mentre alcune filiali vennero chiuse per non causare "sovrapposizioni" territoriali.  Peppe Franchini, assieme ai parenti Angelo e Gianfelice con i quali controllava il 14% di Standa dopo l'acquisizione di quest'ultima del marchio, si erano già dimessi negli Anni Novanta dai loro ruoli all'interno del gruppo controllato in maggioranza da Fininvest.