"È mancato Filippo Penati. Non è il momento di giudizi politici e non voglio ricordare il suo profilo istituzionale. Per me è stato solo un amico a cui ho voluto bene e che ho accompagnato nell’ultima, dolorosa, fase della sua non banale vita". Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha ricordato con queste parole l'ex presidente della provincia e primo cittadino di Sesto San Giovanni, Filippo Penati, scomparso all'età di 66 anni dopo una lunga malattia. "Se ne va un grande protagonista della politica milanese, e non solo. Un uomo che col suo piglio e la sua passione ha avvicinato tante persone all'impegno civico e politico. Forte e combattivo, ha lottato fino all'ultimo contro la sua malattia", ha commentato la segretaria metropolitana del Pd, Silvia Roggiani.

Il cordoglio di Lega e Forza Italia

"Ognuno con le proprie idee, scontri anche duri, ma con rispetto. Mi spiace davvero, l’ho sentito qualche settimana fa", ha commentato il leghista Davide Boni, ex presidente del Consiglio regionale. "Ci ha accumunato una tempesta giudiziaria che vi ha fermato, ma non piegato. Ti ricorderò con stima e affetto, un buon avversario, e un buon uomo". Il governatore lombardo Attilio Fontana ha espresso "il cordoglio della giunta regionale della Lombardia" per una figura che "ha sempre valorizzato il ruolo delle istituzioni locali". Anche Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia in Regione Lombardia, ha espresso il suo cordoglio:"Pur da posizioni politiche opposte ho sempre riconosciuto a Penati una grande capacità politica e organizzativa. La politica milanese perde una persona attenta e preparata".

Il ricordo del sindacato

Cordoglio anche dalla Camera del lavoro di Milano. La Cgil ricorda "l'uomo della sinistra milanese che con noi ha condiviso tanta strada" attraverso le parole del segretario generale Massimo Bonini, che saluta "l'uomo delle istituzioni impegnato a difesa e sviluppo della democrazia e della partecipazione" ed esprime "ai familiari le più sentite condoglianze ed un forte abbraccio".

La famiglia chiede riserbo e rispetto

Negli ultimi mesi della sua vita Penati non ha nascosto l'amarezza per la politica che gli ha voltato le spalle nel momento in cui si è trovato ad affrontare i guai giudiziari. "Sono stato espulso da un giorno all’altro dal partito a cui avevo dedicato tanta parte della mia vita", ha detto nella sua ultima intervista. Anche per questo la famiglia ha chiesto riserbo e rispetto, spiegando che la volontà dello stesso Penati era quella di andarsene "senza notizia e senza clamore". I funerali avverranno in forma strettamente privata.