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Un ricatto a luci rosse che ha visto vittime due preti, uno di Zogno nella Bergamasca e un altro della zona di Vimercate, in provincia di Monza e Brianza, vede imputate complessivamente nove persone, adesso a processo con rito abbreviato a Monza. Il pubblico ministero che si occupa del caso, Marco Santini, ha chiesto pene tra i 5 e i 2 anni di reclusione per tre ragazzi. Gli altri imputati hanno invece chiesto il patteggiamento. La sentenza è attesa per il 21 luglio, giorno in cui si potrebbe mettere un primo punto a una vicenda venuta alla luce nel giugno dello scorso anno, dopo la denuncia di uno dei due preti vittime del ricatto hot.

La richiesta di soldi dopo un rapporto sessuale

Il sacerdote di Zogno aveva incontrato un ragazzo al cimitero di Bernareggio, in Brianza, dopo aver risposto a un'inserzione su un sito di incontri. I due avevano pattuito un rapporto sessuale a pagamento, ma il prete si era subito insospettito. Subito dopo l'incontro il ragazzo, aiutato da altri amici, aveva iniziato a minacciare il sacerdote, chiedendogli soldi per non rendere pubblico il loro incontro, con la minaccia di coinvolgere anche una nota trasmissione televisiva. Il prete, spaventato, inizialmente aveva deciso di pagare: aveva sborsato seimila euro, ma le richieste di denaro non si erano fermate e il sacerdote aveva deciso così di rivolgersi ai carabinieri. In cinque, quattro giovani e un uomo di 57 anni, vennero arrestati per la vicenda. Tra loro anche una ragazza 23enne, finita ai domiciliari. Dalle indagini era emerso poi un altro caso di ricatto a luci rosse che aveva coinvolto il prete brianzolo e altri quattro ragazzi.