L'apertura ufficiale è stata venerdì 15 gennaio. Da allora, le porte della Trattoria popolare presso l'Arci Scuotivento di Monza sono aperte per tutti, anche per chi non si può concedere un pasto fuori casa, seppur a prezzi ridotti. La filosofia del nuovo locale inaugurato in via Montegrappa, infatti, è questa: se alla fine del pranzo o della cena non ci si può permettere di pagare il conto si contribuisce svolgendo piccoli lavoretti per il ristorante, saldando in questo modo quanto dovuto.

Il progetto è destinato ai nuovi poveri

Tutto è nato dal progetto "Una cucina per tutti", che ha visto la collaborazione del circolo Arci col distretto di Economia solidale Monza e Brianza e l'associazione Africa'70 e con il contributo di Fondazione della Comunità di Monza e Brianza onlus. L'obiettivo è offrire a tutti, secondo le proprie possibilità, un pranzo in compagnia con ingredienti semplici e sani. Il servizio è pensato in particolar modo per i nuovi poveri, che si trovano spesso tra il ceto medio della popolazione. Si tratta di persone che improvvisamente non riescono a far fronte alle più quotidiane necessità con il proprio stipendio o la propria pensione, ma non si rivolgono ai tradizionali canali d'aiuto (Caritas, mense dei poveri, parrocchie), perché spesso provano vergogna.

Dieci euro per un pasto: chi non può pagare può svolgere lavoretti

A loro soprattutto si rivolge la Trattoria popolare, che dietro ai fornelli vede la presenza dello chef Paolo Longoni. Il costo di un pasto completo è intorno ai 10 euro: chi vorrà potrà lasciare anche qualcosa in più, per contribuire a una sorta di "pasto sospeso" per chi non se lo può permettere. A chi non riuscirà a saldare il conto sarà invece consegnato un voucher orario col quale svolgere lavori utili per il ristorante o il circolo. Una maniera per far sentire nuovamente operosi e attivi i "nuovi poveri", riunendoli attorno a un luogo ben preciso. Ecco perché la Trattoria popolare diventerà anche il fulcro di una serie di attività collaterali: da un corso di cucina con gli avanzi alla realizzazione di laboratori per bambini, fino alla promozione di una rete solidale che coinvolga anche altri esercizi commerciali.