Un uomo di 80 anni di Gallarate, in provincia di Varese, è finito in carcere con la pesante accusa di aver molestato sessualmente la figlia, una donna oggi 43enne che soffre di problemi psichici. È una brutta vicenda quella riportata dalla testata locale "Varesenews". Una vicenda che è andata avanti per decenni e che vede al centro un rapporto malato tra un papà e una figlia con disturbi psichici e ritardo cognitivo, che sarebbe stata molestata dal genitore da quando aveva appena nove anni di età.

La figlia aveva anche tentato il suicidio

Le molestie, che secondo la procura di Busto Arsizio sarebbero state continue, non si erano interrotte neppure quando la figlia dell'uomo, oggi anziano, aveva tentato il suicidio. Dopo quell'episodio la donna era stata ospitata all'interno di una comunità ed è proprio lì che gli operatori della struttura si sarebbero accorti di quelle attenzioni morbose e insane del padre nei confronti della figlia. L'uomo la baciava sulla bocca e la palpeggiava, incurante della presenza del personale della comunità. Dagli operatori era partita la segnalazione alle forze dell'ordine: è seguita quindi l'indagine che ha portato alla richiesta di misura cautelare in carcere per l'anziano, avanzata dal sostituto procuratore Rossella Incardona.

Inizialmente il giudice per le indagini preliminari di Busto aveva respinto la richiesta perché mancava la querela da parte della figlia: successivamente sia la Corte d'appello che, dopo il ricorso dell'avvocato dell'uomo, la Corte di Cassazione hanno invece ritenuto necessario il carcere per l'80enne. Che così, nonostante la sua età, ieri ha varcato le soglie del penitenziario. L'uomo, in ogni caso, nonostante le evidenze che sarebbero state raccolte nel corso delle indagini continua a negare tutte le accuse nei suoi confronti.