Una foto da Deliverance Milano
in foto: Una foto da Deliverance Milano

Venerdì 28 giugno gli amanti del cibo a domicilio a Milano potrebbero rimanere delusi. La piattaforma Deliverance Milano, che si batte per i diritti dei fattorini che lavorano per le principali aziende di food delivery, hanno infatti indetto uno sciopero dei rider. Dietro la pizza, il sushi o gli altri cibi che si ordinano online e ci arrivano a casa c'è una filiera in cui rivestono una grande importanza proprio loro: i rider che in sella alle loro bici o motorini consegnano il cibo a domicilio. All'inizio, sull'onda dell'avvento della gig economy (l'economia dei "lavoretti"), quello del rider era concepito come un modo per arrotondare le entrate: un lavoretto, appunto. Per qualcuno può essere ancora così, ma in realtà per molti rider consegnare cibo a domicilio è l'unico lavoro possibile, nonché il principale mezzo di sostentamento. Queste persone, in giro mattina e sera e in ogni condizione atmosferica, chiedono da tempo maggiori diritti e tutele, anche perché sono molto esposti ai rischi che si corrono percorrendo le strade delle nostre città.

Le rivendicazioni dei rider

Deliverance Milano è un collettivo, una specie di sindacato auto organizzato, nato proprio per dare voce a queste richieste: venerdì 28 giugno ha indetto uno sciopero (iniziative analoghe sono in programma anche in altre città italiane) per chiedere il salario minimo garantito, l'indennità di cassa per contanti, un aumento del 30 per cento in caso di consegne con maltempo e del 20 per cento per lavoro notturno, ferie e malattia, la 13esima e la 14esima oltre al trattamento di fine rapporto: "Le aziende ci devono ascoltare – scrivono da Deliverance Milano – Pretendiamo i nostri diritti, più soldi per tutti! Il tempo delle attese è finito, è ora di lottare". Lo sciopero sarà accompagnato da una manifestazione che partirà alle 17.30 in piazza XXV aprile, zona Garibaldi.