Un uomo di 47 anni, egiziano, regolare sul territorio italiano, è stato sottoposto a fermo per l'omicidio di un connazionale di 30 anni, ucciso nella notte del 6 agosto in un appartamento di viale Monza, a Milano. Il sospettato era stato individuato nella fase iniziale delle indagini, il provvedimento nei suoi confronti era scattato nella stessa sera; è indiziato per omicidio.

L'assassinio è avvenuto in un condominio al civico 101 di viale Monza. Il ragazzo, Milad Sheker Camel Gerges, 30 anni, regolare e senza precedenti penali, era stato soccorso da alcuni residenti sul ballatoio della scala A nel cuore della notte; i vicini di casa avevano sentito le urla, si erano precipitati fuori e l'avevano trovato agonizzante. Era partita la chiamata alle forze dell'ordine, che pochi minuti dopo erano sul posto insieme agli infermieri dell'Azienda regionale emergenza; per il giovane, in fin di vita non c'era stato nulla da fare. I poliziotti della sezione Scientifica, esaminando il luogo del delitto, avevano trovato tracce di sangue che portavano all'appartamento del primo piano, dove il ragazzo viveva con altri connazionali.

Presumibilmente le tre coltellate alla gola che si erano rivelate fatali gli erano state inferte mentre era ancora in casa. Nell'abitazione, controllata dagli agenti della Squadra Mobile, è stata trovata l'arma del delitto: un coltello su cui c'erano ancora tracce di sangue. I sospetti si sono quindi concentrati sugli altri uomini che dividevano l'appartamento con la vittima, i tre sono stati interrogati seguendo l'ipotesi di una lite scoppiata in casa e poi sfociata nel sangue. Fino a stringere il cerchio intorno al 47enne.