Si preannunciano disagi per i viaggiatori milanesi. La sigla sindacale dei tassisti Orsa ha infatti dichiarato lo stato di agitazione. La decisione del sindacato scaturisce dalla volontà del Comune di Milano di concedere 450 nuove licenze per tassisti. Secondo il sindacato Orsa "le proposte avanzate dal Comune di Milano arrecherebbero un danno a tutte le microaziende artigiane e alle cooperative operanti nel settore" come riferisce il delegato Gianfranco Acquaviva. "Verranno messe in campo tutte le azioni indispensabili a raggiungere gli obbiettivi sopracitati in ossequio alle normativa vigenti – continua il delegato sindacale – per ridare dignità alla concertazione e salvaguardare i diritti e la sostenibilità economica".

Il piano del Comune di Milano a cui fa riferimento l'Orsa e che fa infuriare i tassisti è quello ipotizzato all'inizio dell'estate dal sindaco Beppe Sala per far fronte all'aumento delle richieste generato da un incremento dei flussi turistici nel capoluogo lombardo. Quattro le misure ipotizzate per ovviare al problema: non solo la concessione di 500 nuove licenze, tutte elettriche, metà attrezzate per disabili e l'altra con vincolo orario. Anche taxi sharing, seconde guide e monitoraggio. Il taxi sharing consentirebbe di utilizzare lo stesso mezzo per portare più persone verso lo stesso luogo e quindi far risparmiare i clienti. Un monitoraggio per analizzare costantemente lo svolgimento dei turni. E, infine, istituire un secondo turno di guida senza oneri per le licenze già esistenti così da impiegare due conducenti per ogni taxi e coprire un totale di 16 ore.