Un’immagine emblematica dell’ultimo sciopero globale di Fridays for Future
in foto: Un’immagine emblematica dell’ultimo sciopero globale di Fridays for Future

Siamo quasi alla vigilia del quarto sciopero globale per il clima, che si terrà in diverse città italiane tra cui Milano. Gli attivisti di Fridays for future, il movimento globale nato a partire dalle proteste della svedese Greta Thunberg, sono pronti a sfilare nuovamente per le vie della città per chiedere azioni concrete per salvare il pianeta dai cambiamenti climatici, i cui drammatici effetti sono sotto gli occhi di tutti. Il Comune di Milano sembra essere molto sensibile alle tematiche legate alla sostenibilità e all'ambientalismo: lo scorso 27 settembre anche il sindaco Beppe Sala era sceso in strada con i manifestanti, mentre è più recente il piano di "forestazione urbana" che prevede di piantare tre milioni di alberi in città entro il 2030 e nella cui cornice da giorni diversi assessori, in primis Pierfrancesco Maran, girano per la città piantando alberelli.

Anche per il tradizionale concerto di Capodanno si è scelto di puntare sul green. Nell'ambito della presentazione del cartellone di iniziative per il Natale, il Comune ha comunicato che il 31 dicembre in piazza Duomo ci sarà un concerto-spettacolo dal titolo "Milano Capodanno for future". Sarà "il primo Capodanno ecosostenibile d’Italia", assicurano da Palazzo Marino, un evento nel quale tutti gli elementi, dai contenuti, alle partnership, agli aspetti produttivi, saranno improntati alla tematica sicuramente più in voga del momento. Per il momento si sa che a condurre la manifestazione sarà Filippo Solibello di Rai radio 2 (radio ufficiale dell'evento), mentre tra gli artisti è confermata per ora la presenza della bad "Lo stato sociale". Sarà "un grande evento dedicato alla sostenibilità su cui il Comune di Milano ha deciso di investire come tema strategico del futuro", spiegano da Palazzo Marino.

Tutto molto bello, ma c'è un peròpochi giorni fa gli attivisti di Fridays for future – ai quali, fin dal nome, strizza l'occhio il Comune col suo concerto di Capodanno – hanno scritto una lettera piuttosto dura al sindaco del capoluogo lombardo Sala. "Gli impegni assunti dal Comune sono quasi del tutto disattesi, mentre le più recenti scelte di politica urbanistica vanno in direzione contraria", hanno affermato gli ambientalisti, che contestano al primo cittadino una scarsa attenzione "alle esigenze imposte dall’emergenza climatica e ambientale" nelle principali scelte fatte dalla giunta negli ultimi sei mesi: dalle Olimpiadi invernali del 2026 al Piano di governo del territorio (lo sanno bene i membri del "Comitato Baiamonti verde comune" che al posto del loro giardino condiviso in piazzale Baiamonti vedranno sorgere una nuova "piramide" firmata dallo studio Herzog e De Meuron), fino all'ok (anche se con molti paletti) al nuovo stadio di San Siro. Scelte che "appaiono andare in una direzione opposta a quella necessaria per affrontare l’emergenza climatica in corso", scrivono gli attivisti di Friday for future.

Insomma, l'ambientalismo del Comune di Milano finora non sempre si è poi tradotto in scelte concrete e coerenti con la Dichiarazione di emergenza climatica e ambientale approvata lo scorso maggio dal Consiglio comunale. E la speranza di chi crede davvero nelle lotte per salvare il nostro pianeta è che, dietro il "Capodanno for future" (e per gli eventi a venire), non ci siano solo scelte di marketing.