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Il corpo senza vita di un uomo di 64 anni è stato ritrovato nella serata di ieri, mercoledì 16 ottobre, in via Lodovico Montegani a Milano, nella zona compresa tra Chiesa Rossa e il quartiere Morivione. I condomini, preoccupati dal fatto che il loro vicino di casa non si faceva vedere da diverse settimane, hanno dato l'allarme chiamando i soccorsi. Il cadavere del 64enne è stato ritrovato in evidente stato di decomposizione dal personale del 118, che dopo essere entrato nell'appartamento intorno alle 22, hanno trovato a terra il corpo dell'uomo, potendone solo constatare il decesso. Stando alla decomposizione in fase avanzata si suppone che l'uomo, che viveva in affitto all'interno dell'appartamento, fosse morto già da diversi giorni.

Il secondo episodio a distanza di poche ore

Nella giornata di ieri, mercoledì 16 ottobre, un altro cadavere in stato di decomposizione era stato ritrovato in mattinata a Milano dalla polizia e dai vigili del fuoco, allertati dal custode di uno stabile di viale Premuda, che aveva avvertito cattivi odori provenire dall'appartamento dell'uomo ritrovato senza vita. In questo caso il morto era un uomo di 44 anni. L'ipotesi più accreditata è che il decesso sia stato causato da un improvviso malore, ma l'autorità giudiziaria ha deciso di andare a fondo sulla questione, disponendo un'autopsia sul cadavere dell'uomo che è stato trovato riverso a terra ai piedi del letto. Sul comodino c'erano diverse tracce dei medicinali che l'uomo assumeva per combattere la patologia da cui era affetto. I famigliari, con cui la vittima aveva tagliato i rapporti da circa sei mesi, non avevano sue notizie da diverso tempo e sono stati messi a conoscenza dell'accaduto dalla forze dell'ordine.