La mano della bimba col dito reimpiantato
in foto: La mano della bimba col dito reimpiantato

Disavventura a lieto fine per una bambina bergamasca di un anno e mezzo. La piccola si è amputata quasi del tutto il dito medio con un pezzo di vetro mentre giocava col fratello. Per sua fortuna, i medici dell'ospedale Gaetano Pini-Cto di Milano sono riusciti a reimpiantarle il dito grazie a una particolare tecnica microchirurgica. A comunicare la notizia è stata la stessa Azienda socio sanitaria territoriale Pini-Cto, che anche durante le fasi acute della pandemia di Covid-19 è rimasta operativa in quanto identificata come hub dedicato all’Ortopedia traumatologica dalla Regione Lombardia.

La vicenda è avvenuta a metà aprile: l'intervento è perfettamente riuscito

La vicenda si è infatti verificata a metà aprile a Bergamo. La piccola stava giovando in casa col fratello maggiore quando un pezzo di vetro le ha quasi del tutto amputato il dito medio della mano sinistra. La bambina è stata inizialmente portata all'ospedale Papa Giovanni XXIII, dove ha ricevuto le prime cure e i medici l'hanno sottoposta al tampone per verificare se fosse positiva al coronavirus. Successivamente la bimba è stata trasferita al Pini, dove è stata operata dall'équipe di Chirurgia della mano e microchirurgia ricostruttiva, diretta dal dottor Pierluigi Tos: "Il dito medio della mano sinistra appariva subamputato alla base, attaccato per una porzione dorsale – ha raccontato il medico -. Abbiamo portato d’urgenza la piccola in sala operatoria, dove attraverso l’impiego del microscopio operatorio abbiamo rivascolarizzato il dito, ripristinando la continuità delle piccole arterie che in un soggetto così piccolo sono meno di metà di un millimetro di diametro".

Il microscopio operatorio è uno strumento in grado di ingrandire fino a 40 volte una struttura anatomica. Il dottor Tos è riconosciuto come esperto a livello internazionale proprio per l'utilizzo di questo particolare strumento, che consente di effettuare suture "più sottili di un capello" che permettono di connettere tra loro vasi e nervi anche estremamente piccoli. "L’intervento, molto delicato e il cui esito non è affatto scontato, non è routinario in un bambino di questa età", ha spiegato il dottor Tos. La bimba può però considerarsi fuori pericolo: dopo un'ultima visita di controllo effettuata negli scorsi giorni l'intervento si può infatti definire perfettamente riuscito.