Tanta paura ieri, venerdì 7 febbraio, a bordo di un autobus di Atm della linea 95 a Milano, dove un giovane di 29 anni di origine eritrea ma nato in Italia è stato insultato e minacciato con una pistola da due donne. Come racconta "MilanoToday", le due donne sono salite sul bus con una bottiglia di amaro tra le mani e si sono sedute una accanto all'altra; per farlo, occupano entrambe uno dei posti riservati ai disabili. Il ragazzo è di fronte a loro e ha le cuffie nelle orecchie: una di loro gli grida di alzarsi e di lasciare sedere l'amica e lo avrebbe poi apostrofato come "neg.. di merda" sputandogli addosso. Il 29enne reagisce e fa per allontanare le due, che si sono avvicinate: a questo punto la situazione precipita. Una delle due donne estrae dalla borsetta una pistola e la punta contro il giovane, che però riesce a farla cadere in terra; l'autista, attirato dal trambusto, ferma il bus in via Giovanni da Cermenate per capire cosa stia succedendo. Il mezzo si svuota rapidamente: anche le due donne si danno alla fuga.

Sul posto sono giunti i carabinieri, che hanno avviato le indagini: l'arma, sequestrata dai militari dell'Arma, è risultata essere una scacciacani modificata priva del tappo rosso di sicurezza. Il 29enne ha raccontato l'accaduto ai carabinieri, così come uno degli addetti alla sicurezza di Atm: i militari hanno aperto una indagine e sono sulle tracce delle due donne, che sono riuscite a far perdere le loro tracce. Secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma le donne erano completamente ubriache al momento dei fatti. Non risulterebbero, stando ai militari, denunce del giovane per i presunti insulti razzisti. Al momento dunque le indagini procedono con l'ipotesi di reato di minaccia aggravata.