Manca davvero poco: a metà giugno, salvo imprevisti dell'ultimo minuto, Milano riavrà il suo palazzetto dello sport, il Palalido di via Cremosano. La nuova struttura, che dall'esterno sembra una sorta di astronave grigia alle spalle del Lido di piazzale Lotto e con lo stadio Meazza di San Siro sullo sfondo (chissà ancora per quanto tempo…), potrà ospitare circa cinquemila persone e sarà il "tempio" della pallavolo. Ospiterà infatti le partite in casa della Powervolley e dal 21 al 23 giugno vedrà sfidarsi i team della Volleyball nations league, l'evento che difatti inaugurerà ufficialmente la struttura. Ma il PalaLido ospiterà anche altri sport e anche eventi come concerti e convention.

I lavori per la ristrutturazione del palazzetto dello sport (il vecchio Palalido è stato inaugurato nel 1961 e chiuso nel 2010) sono stati ritardati da molte difficoltà: dalla necessità di bonificare il sito dall'amianto alle vicissitudini delle imprese costruttrici – ben quattro quelle che si sono succedute per varie vicende. Adesso però gli scogli più grandi sembrano essere stati superati: "Finalmente il cantiere del PalaLido è alle battute finali e molto presto i milanesi potranno tornare a vivere lo sport in un impianto polifunzionale all’avanguardia, anche dal punto di vista dell’accessibilità universale, nel centro di Milano", ha detto l'assessora allo Sport Roberta Guaineri oggi nel corso di un sopralluogo a cui hanno partecipato i consiglieri comunali.

Le critiche per la scarsa accessibilità

Non mancano le critiche: il capogruppo dei Cinquestelle Simone Sollazzo ha sottolineato l'importanza di rendere maggiormente fruibile la struttura per le persone disabili: "L'inclusione e le possibilità di accesso per i cittadini diversamente abili non sono così agevoli – ha spiegato Sollazzo – La disabilità dovrebbe essere uno dei parametri primari nelle progettualità moderna e non un tentativo come in questo caso dato da una rampa dalla pendenza quasi al 20 per cento e due ascensori che potrebbero comunque non bastare. Non a caso – ha concluso Sollazzo – pesa ancora il giudizio negativo del Comitato organizzatore del prossimo campionato europeo di basket in carrozzella che ne ha bocciato la candidatura". Anche il Cio, Comitato internazionale olimpico, ha escluso la struttura da quelle che eventualmente potrebbero ospitare gare delle prossime Olimpiadi invernali 2026 se dovessero venire assegnate al tandem Milano-Cortina: in questo caso però per una questione di capienza. Al di là degli aspetti ancora da migliorare, i milanesi possono gioire per il recupero di un'importante struttura sportiva e non solo. Entro aprile i lavori dovrebbero concludersi, per lasciare spazio in maggio ai collaudi. Poi, da giugno, il Palalido riaprirà ufficialmente: per i prossimi cinque anni si chiamerà Allianz Cloud, in onore dello sponsor che ha vinto il bando per il naming.