"Camerati, prepariamoci perché il Domani appartiene a Noi!". Questo il messaggio pubblicato ieri su uno dei suoi profili Facebook da Francesco Rocca, giovane presidente della Commissione sicurezza, verde e parchi del Municipio 4 di Milano (presieduto dal leghista Paolo Guido Bassi). Il messaggio si riferiva probabilmente alla situazione nazionale, con la fine del governo giallo-verde sancita dalle dimissioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. L'utilizzo di un termine fortemente connotato e che rievoca il fascismo come "camerata" da parte del giovane consigliere di Fratelli d'Italia, che è anche membro dell'assemblea nazionale del partito di Giorgia Meloni, non è passato inosservato. I "Sentinelli di Milano", gruppo laico e antifascista che si batte per il rispetto dei diritti e contro le discriminazioni di ogni sorta, ha fatto uno screenshot del post pubblicandolo sulla propria pagina Facebook: "Questo fa il Presidente di una Commissione al Municipio 4 di Milano – hanno scritto i Sentinelli a corredo dell'immagine -. Che immensa vergogna". Tanti sono stati i commenti degli utenti sotto il post: più di uno ha segnalato direttamente il messaggio del consigliere di Municipio al sindaco di Milano, Beppe Sala.

Chi è Francesco Rocca

Francesco Rocca ha 29 anni ed è nato e cresciuto nel quartiere Molise-Calvairate di Milano, che rientra nel territorio del Municipio 4. Si è laureato in Economia e gestione aziendale alla Cattolica e lavora in un'azienda metalmeccanica come pianificatore di produzione. La sua attività politica si è svolta sempre all'interno di Fratelli d'Italia, passando all'inizio per il suo movimento giovanile, Gioventù nazionale. Alle elezioni comunali del 2016 si è candidato come consigliere al Municipio 4 di Milano, risultando il più eletto della sua lista con 181 voti. Il Municipio 4 è uno dei cinque presieduti dal centrodestra: le elezioni comunali del 2016 hanno infatti restituito il paradosso di una città amministrata (a livello di giunta e consiglio comunale) dal centrosinistra, ma con la maggioranza dei Municipi (le nove circoscrizioni in cui è suddivisa Milano) in mano all'opposizione.