Se è vero che la fame vien mangiando, l'appetito di Milano per le candidature di respiro internazionale sembra davvero insaziabile. Sono passati solo quattro giorni dall'assegnazione a Milano-Cortina delle Olimpiadi invernali 2026, ma la "squadra vincente" meneghina si è già rimessa al lavoro per un nuovo obiettivo.  Oggi alla Farnesina, a Roma, si è tenuta una riunione per parlare del Tribunale unificato dei brevetti (Tub), istituito da 25 Stati membri dell'Unione Europea, che Milano punta a ospitare. Su invito del ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e la presidente della Corte d'Appello di Milano, Marina Tavassi.

Milano candidata per il Tribunale dei brevetti

Il tribunale europeo, sede giurisdizionale competente in via esclusiva per le controversie in materia di brevetti europei, non è ancora entrato in vigore. In origine era stato assegnato a Londra, ma nel contesto della Brexit dovrà essere trasferito. Un'occasione che Palazzo Marino e Palazzo Lombardia non vogliono lasciarsi sfuggire: sindaco e governatore hanno preannunciato che invieranno al governo una formale candidatura della città di Milano per accogliere la sede della Divisione centrale del Tribunale unificato dei brevetti.

Fontana: Ripetere modello Olimpiadi 2026

L'incontro alla Farnesina è stato definito "utile e positivo" dal governatore Attilio Fontana, che ha sottolineato come "Milano sia sicuramente la città italiana che ha i maggiori requisiti, sia per numero di brevetti, sia per capacità di innovazione e di attrazione di investimenti legati a questa materia e quindi, a giorni, invieremo la lettera di candidatura ufficiale". "Il risultato – ha aggiunto il presidente lombardo – potrà essere raggiunto attraverso la stessa tattica utilizzata per la candidatura di Milano-Cortina alle Olimpiadi 2026, quella del ‘gioco di squadra'".

Cos'è il Tribunale unificato europeo dei brevetti

Il Tribunale europeo unificato dei brevetti, disciplinato dall’Accordo istitutivo siglato nel 2012, dovrebbe entrare in funzione a breve. Si articola su due livelli: il Tribunale di Primo grado e la Corte d’Appello. Per il Tribunale di Primo Grado sono previste una divisione centrale (con sede a Parigi e sezioni specializzate a Londra, per i brevetti chimici e farmaceutici, e a Monaco, per i brevetti meccanici) e le divisioni locali o regionali istituite presso ciascun Stato contraente. La Corte d’Appello sarà unica ed avrà sede in Lussemburgo. A settembre, l’Ordine degli avvocati di Milano ha invitato le istituzioni italiane a chiedere all’Ue che la sezione della divisione centrale competente per i brevetti chimici e farmaceutici, abbia sede a Milano. L’Italia è il quarto paese europeo per numero di brevetti depositati.