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Hanno trovato un portafogli pieno di soldi per terra, vicino alla loro scuola. E senza pensarci troppo hanno deciso di consegnarlo a una loro insegnante affinché contattasse il legittimo proprietario, un anziano che aveva appena ritirato la pensione. L'episodio, una ventata di ottimismo in un clima avvelenato da odio e tragedie, è avvenuto negli scorsi giorni alla periferia di Milano. Protagonisti Wembo e Savindu, due bambini di 13 anni che frequentano la classe III B della scuola media sperimentale Rinascita Livi che si trova al Giambellino, periferia descritta spesso come difficile – e i problemi, per carità, non mancano – ma che, come ogni luogo, non può essere confinata in un'etichetta di comodo.

Il pensionato ha voluto incontrare i suoi piccoli benefattori e si è commosso

Quanto accaduto negli scorsi giorni, ai primi di dicembre, lo dimostra. Il gesto di Wembo e Savindu (il primo di origine cinese e il secondo arrivato a Milano dallo Sri Lanka), non è passato inosservato: il primo che ha voluto ringraziarli di persona è stato il proprietario del portafogli. L'uomo, profondamente grato e commosso, ha incontrato i due ragazzini a scuola consegnando loro due buste con un biglietto di ringraziamento e i soldi per una pizza a mo' di ricompensa. Successivamente è stata però la stessa preside che ha sentito l'esigenza di elogiare pubblicamente i due alunni: "Sono profondamente orgogliosa del gesto compiuto dai nostri due allievi – ha scritto la dirigente scolastica Anna Pumpo in una circolare datata 6 dicembre e apparsa ieri sul sito dell'Istituto comprensivo statale Nazario Sauro, di cui la Rinascita-Livi fa parte – Sento il bisogno di elogiarli pubblicamente, per la loro correttezza e per l’esempio dato a tutti". "A noi – ha aggiunto la preside nella circolare – interessa far crescere ed educare ‘alunni' che, oltre al ‘sapere', coltivino il senso civico e il rispetto per gli altri, in modo da divenire cittadini colti. A Rinascita tutti gli/le alunni/e hanno l’occasione di mettersi alla prova in un contesto privilegiato in cui imparano ad esercitare concretamente le regole della democrazia e della cittadinanza attiva". E, almeno a giudicare da quanto fatto da Wembo e Savindu, gli insegnamenti della scuola stanno dando ottimi frutti.