Liliana Segre alla Marcia dei sindaci a Milano
in foto: Liliana Segre alla Marcia dei sindaci a Milano

"C'è una grande musica in questa piazza, il tempio della musica oggi è all'aperto. Siamo qui per parlare di amore e non di odio. Lasciamo l'odio agli anonimi della tastiera", ha detto dal palco la senatrice a vita Liliana Segre. E' stata lei a concludere la marcia dei sindaci, più di 600 sono arrivati a Milano da tutta Italia, pensata per offrirle sostegno e solidarietà e intitolata ‘L'odio non ha futuro". Segre ha ringraziato gli organizzatori, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, il sindaco Matteo Ricci e il presidente dell'Anci Antonio Decaro, e ha detto "grazie a tutti i sindaci che hanno voluto esser qui per rappresentare un sentimento civico che è condiviso da amministrazioni unite in questa alleanza trasversale".

Segre: "Odio si combatte tenendo viva la memoria"

Secondo la senatrice a vita "l'odio si combatte anche tenendo viva una memoria condivisa delle tragedie che le generazioni passate hanno patito proprio a causa della predicazione dell'odio". "Cancelliamo tutti insieme le parole ‘odio' e ‘indifferenza' e abbracciamoci in una catena umana che trovi empatia e amore nel profondo del nostro essere uomini e donne giusti, forti e liberi nelle scelte di vita", ha dichiarato, ricordando come lei, deportata quando era una bambina dal Binario 21 della Stazione di Milano, abbia già conosciuto l'odio: "Io ho visto come sono diventata un rifiuto della società civile alla quale pensavo di appartenere. Ho sentito le parole dell'odio. E poi ho visto la messa in opera di quell'odio. Stasera da madre guardo tutti i figli con la fascia tricolore e i cittadini venuti qui a gridare ‘basta odio, parliamo d'amore'".

Segre: "Basta odio, parliamo di amore"

"Guardo negli occhi tutti questi meravigliosi figli con la fascia tricolore e tutti i cittadini venuti a testimoniare e a gridare basta odio, parliamo d'amore. Nell'Italia degli ottomila comuni c'è un giacimento straordinario rappresentato dalla storia della nostra comunità. Sta a voi che questo giacimento non venga abbandonato", ha concluso dal palco. Dopo il discorso della senatrice a vita il sindaco Sala ha chiesto un minuto di silenzio e di riflessione. Al termine il presidente dell'Anci Decaro ha consegnato una fascia tricolore a Segre a nome di tutti i comuni italiani e infine tutti hanno intonato l'inno di Mameli. Il coro di tutta la piazza ‘Liliana, Liliana', ha concluso la marcia.