(Immagine di repertorio)
in foto: (Immagine di repertorio)

Il tema smog in questi primi giorni del 2020 è al centro del dibattito pubblico anche in regione Lombardia. Dopo che nel corso dell'ultima settimana i livelli di Pm10 nell'aria hanno raggiunto picchi elevatissimi, in diverse città lombarde è stato imposto un divieto di circolazione ai veicoli più inquinanti, come ad esempio i veicoli Diesel Euro 4. Nelle ultime ore erano stati ipotizzati altre possibili restrizioni per Milano, ma l'assessore regionale all'ambiente Raffaele Cattaneo ha chiuso le porte a questa possibilità: "Escludo che la Regione Lombardia possa decidere di bloccare i diesel euro 5 – ha chiarito Cattaneo – I nostri provvedimenti non lo prevedono".

Cattaneo: "Escludo il blocco dei Diesel Euro5"

Sono già tante in ragione le province interessate dai provvedimenti antismog. Oltre al capoluogo Milano, anche Cremona, Mantova e Lodi. Qui è già stato imposto nei giorni scorsi il blocco stradale per i Diesel Euro 4, ma con ogni probabilità non si andrà oltre, come invece è successo a Torino e in diversi comuni del confinante Piemonte. "Credo che questo accanimento contro la mobilità non sia confermato dai numeri – ha spiegato l'assessore Cattaneo – i dati ci dicono che dalla mobilità deriva solo circa un quarto dell'inquinamento dell'aria e di quel quarto la metà è data dal consumo degli pneumatici e dalle frenate e non dalle emissioni. Accanirsi contro la mobilità non produce effetti positivi – ha concluso – anche se ha invece senso limitare i veicoli più vecchi e più inquinanti".

Le politiche degli ultimi anni hanno aiutato a migliorare l'aria

In effetti, consultando il sito internet dell'agenzia regionale per la protezione dell'Ambiente (ARPA), è possibile riscontrare che i livelli di polveri sottili sono in leggero calo anche nell'area metropolitana di Milano. Bisognerà comunque attendere ancora perché i livelli di inquinamento tornino a stazionare attorno a valori standard. "I dati di questi primi 7 giorni dell'anno sono critici, ma non sono né drammatici né anomali se paragonati con i dati di un periodo di tempo analogo del passato. Sono, migliori di quelli di altre zone del Bacino Padano, come Torino o Venezia – ha continuato Cattaneo – le politiche regionali in questi anni hanno contribuito ad un progressivo miglioramento della qualità dell'aria che permetterà di rientrare sotto i parametri previsti dall'Unione Europea per tutti i limiti entro il 2025, come dice il nostro ‘Piano della qualità dell'Aria'".