L’inseguimento del sospettato (Fanpage.it)
in foto: L’inseguimento del sospettato (Fanpage.it)

"Inginocchiati, a terra, fermati!". Le urla dei due poliziotti in borghese riempiono il silenzio di via Aosta, una stradina nella zona nord-ovest di Milano che ieri pomeriggio era completamente deserta. Cercano di fermare un uomo atletico che li precede di pochi metri. Si volta verso di loro, porta le mani ai fianchi come infastidito dal contrattempo, mentre gli agenti continuano a intimargli di arrendersi. Le frasi non servono, si gira, fa pochi passi fingendo di non ascoltarli e infine inizia a correre con passo leggero da jogging. L’inseguimento dura un centinaio di metri, si conclude alla fine della strada con una colluttazione nella quale uno degli agenti riporta una ferita alla caviglia giudicata guaribile in 20 giorni. L’uomo ammanettato è un albanese di 29 anni, il suo complice è stato bloccato poco prima mentre scendeva assieme a lui da un taxi in via Cesena, sotto la loro abitazione. Sono entrambi accusati di far parte di una banda di ladri d’appartamento a cui vengono contestati due furti a Verona e Reggio Emilia e una rapina impropria a Bonate Sopra (Bergamo). In quest’ultimo caso hanno infatti minacciato con un cacciavite un vicino che era uscito sul pianerottolo dopo aver sentito i rumori.

L'intuizione del guanto tagliato

Termina così un’indagine durata pochi giorni e iniziata grazie all’intuizione di un poliziotto del commissariato di Cinisello Balsamo. Mentre andava al lavoro ha notato una Bmw 645 parcheggiata nel cortile di un palazzo in via Palmaria, in zona Affori, ma a colpirlo sono stati i due uomini all’interno e il fatto che stessero calzando guanti con le dita tagliate. Dal numero di targa è emerso che quest'ultima era stata staccata da una Fiat e che la Bmw su cui è stata avvitata era stata sottratta a Brescia lo scorso 9 agosto mentre attendeva una nuova immatricolazione. Gli investigatori hanno capito che quei due avrebbero potuto essere “soggetti interessanti” ben oltre la semplice ricettazione della vettura da 100mila euro. Hanno monitorato i loro movimenti, sono stati colpiti da alcune accortezze da professionisti: aprire la portiera con le nocche e infilare un calzino sul cambio in modo da non lasciare impronte digitali.

A tradirli è stata l’abitudine di spostarsi dal parcheggio dell’auto in via Palmaria al loro appartamento in via Cesena a bordo di taxi. Attorno alle 18 di ieri gli agenti li hanno sorpresi proprio mentre scendevano da uno di questi: uno è stato arrestato subito, l'altro dopo il rocambolesco inseguimento che è stato filmato in esclusiva da un giornalista di Fanpage.it. Nella Bmw sono stati trovati strumenti per forzare ogni tipo di serratura, perfino flessibili con diverse piastre metalliche. In casa, invece, c’era ancora una parte della refurtiva: alcune collane e 4 orologi, un Rolex, Patek Philippe, Tag Heuer e Franck Muller. Il valore non è stato ancora quantificato con precisione ma da una prima stima potrebbe facilmente superare i 100mila euro.