L'arcobaleno simbolo della comunità Lgbt che riveste le pareti della Stazione Porta Venezia della metro rossa a Milano è stato parzialmente cancellato lungo una delle due banchine tra venerdì e sabato scorsi. Al suo posto a breve sarà affissa la pubblicità di un noto marchio sportivo che ha stipulato un accordo con Atm, la società che gestisce e amministra il trasporto pubblico nel capoluogo lombardo. Tantissime le polemiche degli utenti, che stanno vedendo scomparire poco a poco l'allestimento di Netlix, sistemato a giugno scorso in occasione del Milano Pride, arcobaleno è diventato il tratto simbolo, caratteristico della città. Hanno chiesto spiegazione ad Atm, che inizialmente su Twitter aveva informato che "si tratta di un'installazione pubblicitaria temporanea che non prevede la rimozione dell'arcobaleno". Poi, a fatto evidente, l'azienda ha ammesso che per tre mesi il marchio sportivo americano avrà a disposizione entrambe le banchine della fermata. "Si tratta di un bel progetto di aggregazione e sport, non solo di una campagna pubblicitaria". La multinazionale del marchio ha in programma di mettere a disposizione degli utenti all'interno della stazione una maxi-palestra con corsi. "Gli incassi pubblicitari verranno reinvestiti per migliorare il servizio", spiega Atm.

Tuttavia la comunità Lgbt è in attesa di un chiarimento da parte dell'azienda e spera che l'arcobaleno venga rimesso al suo posto. Anche Giuseppe Sala, sindaco di Milano, è rimasto contrariato da questa iniziativa, infatti era stato proprio lui a dichiarare di voler tenere i pannelli arcobaleno stabilmente. Preso atto delle polemiche Atm ha spiegato che domani, lunedì 11 febbraio, i vertici si confronteranno per prendere in considerazione l'opzione di spostare la pubblicità l'allestimento della pubblicità da un'altra parte.