fermo immagine del video postato dalla questura di Milano su Facebook
in foto: fermo immagine del video postato dalla questura di Milano su Facebook

Non hanno fatto in tempo ad uscire dal fast food che i poliziotti li avevano già bloccati. Due ragazzi sono stati denunciati dalla squadra mobile di Milano per furto in concorso ai danni di un uomo che stava consumando la sua pietanza al tavolo. Il locale, che fa parte di una catena americana di hamburger, è in pieno centro città, in piazza San Babila.

Il furto immortalato nelle immagini video della questura

A dare notizia della denuncia, con tanto di immagini video che immortalano i ladri in azione, è la questura di Milano, che rivela come il furto sia andato in scena nel pomeriggio di ieri, martedì 14 gennaio. Il malcapitato non si è accorto di niente. Nel video si vedono i due confabulare dietro una colonna in attesa che l'uomo, un 43enne, riprenda posto a sedere. Accanto a lui c'è una borsa, obiettivo del furto, che era necessario rimanesse fuori dalla portata visiva. E proprio mentre la vittima si riappropriava della sedia, uno dei due ragazzi è sbucato da dietro la colonna, ha affettato il borsone, e se ne è andato. Purtroppo per loro, però, non avevano fatto i conti con i poliziotti che, intanto, stavano guardando il tutto su un monitor. Una volta fermati, i due – che si sono dichiarati minorenni – sono stati denunciati a piede libero per furto in concorso.

Il centro di Milano preso di mira dai ladri

Una zona, quella del centro di Milano, spesso bazzicata dai ladri. Già nella settimana a cavallo tra il 2019 e il nuovo anno, due diverse bande di ladri hanno messo a segno un paio di colpi da capogiro, per un valore totale di oltre mezzo milione di euro. La prima si è introdotta nell'appartamento di un uomo all'estero per celebrare il Capodanno sottraendogli 200 mila euro di lingotti d'oro, 100 mila euro di monete da collezione, 50 mila euro di gioielli e circa ulteriori 35 di orologi della Rolex. La seconda, invece, ha puntato a un negozio nel quadrilatero della moda, riuscendo a entrare – la sera del 31 dicembre – dalla porta del retro ed appropriarsi di alcune pellicce dal valore complessivo di 240 mila euro, oltre a tre giubbini dal valore di 10 mila euro, un abito dal costo 6 e un ulteriore indumento valutato 18 mila euro, per un totale di circa 275 mila euro.