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Ladri in azione nel centro di Milano a Capodanno. Doppio colpo per due gruppi di malviventi, il primo dei quali, approfittando dell'assenza del padrone di casa, fuori città per festeggiare l'avvento del 2020, si è introdotto nella sua abitazione in via Vincenzo Monti 57, scappando con un bottino di quasi 400 mila euro. L'altro, invece, ha svaligiato un negozio nel Quadrilatero della moda, in via Gesù 5, con una refurtiva del valore totale di circa 275 mila euro, per un totale di circa 675 milioni di euro.

Cassaforte dilaniata con la fiamma ossidrica: il bottino del furto in appartamento

Il proprietario, un uomo di 28 anni, si è accorto del furto solo una volta rientrato in casa, al suo ritorno dalla gita per i festeggiamenti del Capodanno. La data precisa del furto non è ancora stata chiarita, anche se appare certo che sia avvenuto nell'arco dei cinque giorni che vanno dal 29 dicembre al 2 gennaio, ovvero il periodo in cui il 28enne non risultava sul suolo milanese. Questo perché – come riferito dalla questura – nonostante l'operatività dell'antifurto perimetrale e di quello volumetrico, non è stato emesso alcun allarme relativo ad intrusione. Una volta entrati in casa, tramite un passaggio creato col taglio della porta di servizio in cucina, i ladri hanno cercato la cassaforte in tutta l'abitazione e, una volta trovata, l'hanno dilaniata con la fiamma ossidrica che si erano portati. In totale, il bottino di 400 mila euro sarebbe così diviso: 200 mila euro di lingotti d'oro, 100 mila euro di monete da collezione, 50 mila euro di gioielli e circa ulteriori 35 di orologi della Rolex.

Negozio svaligiato la vigilia di Capodanno: rubate pellicce per 240 mila euro

L'altro colpo, registrato in via Gesù 5, è stato invece messo a segno la sera del 31 dicembre. Verso le 22.30, le telecamere di sicurezza hanno immortalato ignoti che si introducevano nel negozio di abbigliamento passando dalla porta sul retro. I malviventi, una volta entrati, hanno rubato un paio di pellicce dal valore complessivo di 240 mila euro, oltre a tre giubbini dal valore di 10 mila euro, un abito dal costo 6 e un ulteriore indumento valutato 18 mila euro, per un totale di circa 275 mila euro.