La consigliera comunale di Milano Sumaya Abder Qader, del Pd (Facebook)
in foto: La consigliera comunale di Milano Sumaya Abder Qader, del Pd (Facebook)

La consigliera comunale di Milano Sumaya Abdel Qader, divenuta a suo modo "famosa" in quanto prima consigliera islamica col velo a sedere sui banchi di Palazzo Marino, è stata insultata da una donna proprio davanti alla sede del Comune. A denunciare l'episodio è stata la stessa consigliera su Facebook: "Una signora mi ha aggredita verbalmente gridandomi ‘maiale! Maiali! Andate via!' più e più volte", ha scritto Sumaya, aggiungendo che la donna che l'ha aggredita verbalmente le aveva fatto in precedenza una raffica di domande senza darle il tempo di rispondere: "Perché non fai nulla per le donne in prigione ché non vogliono portare il velo?! Perché non te lo togli?", le avrebbe detto la signora che poi l'ha insultata in maniera del tutto gratuita.

Mi ha ferito e non me lo aspettavo

"Mi ha ferito e non me lo aspettavo", ha detto la consigliera comunale del Pd spiegando che l'aggressione è avvenuta a Palazzo Marino, "la casa dei milanesi, dove ogni giorno mi impegno per tutti i cittadini, anche per lei. La signora usciva da un convegno o conferenza stampa, non ho badato. Per fortuna è apparso Paolo Limonta (altro consigliere comunale della lista Milano progressista, ndr), la cui presenza ha fatto allontanare la signora e mi ha accolta in un abbraccio consolatorio. Confesso che ho ceduto a qualche lacrima, non mi succede mai e non me ne capacito ancora, non si piange per una cosa così ‘sciocca'".

Tanti gli episodi di intolleranza avvenuti nella giornata odierna

Ma l'episodio, che avviene nella giornata in cui a Melegnano sono apparse delle scritte razziste sulla casa di una famiglia che ha adottato un ragazzo senegalese e a Mantova un consigliere ha annunciato che distribuirà frittelle gratis ma "solo ai bimbi italiani", forse non è così sciocco: "Vorrei rivedere la signora, vorrei raccontarle le sfumature di questa vita che forse non conosce, vorrei raccontarle anche una storia diversa rispetto all'unica versione che forse lei conosce, indubbiamente realistica, ma sicuramente non l'unica. Vorrei farle conoscere le tante battaglie che le donne di ogni paese e cultura affrontano ogni giorno. Vorrei dirle uniamoci. Solo in un percorso comune ci si può conoscere ed emancipare dell'ignoranza, dalla violenza, dalla rabbia e dai pregiudizi", ha scritto Sumaya Al Qader. A distanza di alcune ore dal suo intervento la consigliera comunale si è ripresa dallo choc e ha stemperato con l'ironia l'episodio, comunque segno della pericolosa deriva di intolleranza verso cui l'Italia sta andando: "Caspita, ma è l'anno del maiale per i cinesi – ha detto la consigliera – Forse quello della sciura, voleva essere solo un augurio!".