Il "Muro della Gentilezza" a Milano
in foto: Il "Muro della Gentilezza" a Milano

Si chiama "Muro della Gentilezza" ed è un luogo d'incontro tra chi dà e chi riceve, un muro dove chi vuole può lasciare abiti, libri e beni di prima necessità e chi ne ha bisogno può passare e prenderli. È stato inaugurato a Milano il 7 gennaio, in via Luigi Nono, grazie al Centro Culturale "Il tempo del futuro perduto", che si è fatto promotore di questa iniziativa rivolta a più bisognosi attraverso quella che inizialmente è nata come un'installazione artistica.. E così da ieri sono spuntati attacchi al muro dipinto d'azzurro i primi libri, accompagnati da cappotti, giubbotti e maglioni, messi lì per combattere il freddo di questi giorni. E ancora coperte, cuscini, sacchi a pelo, spazzolini e anche ombrelli. L'obiettivo è raccogliere il maggior numero di beni così da poterli mettere a disposizione della comunità: il "Muro" si trasforma così in un mezzo attraverso il quale poter aiutare il prossimo.

Un'installazione artistica diventata una gara di solidarietà

Lo sanno bene i ragazzi de "Il tempo del futuro perduto", Centro culturale cha creato uno spazio proprio ristrutturandolo all'interno dell'ex Fabbrica del Vapore a Milano: oltre a ospitare eventi culturali di vario genere ha al suo interno una galleria d'arte, due studi di registrazione, residenze e atelier artistici, un'area per eventi multimediali, laboratori di danza, yoga e altre discipline, una palestra polifunzionale, una mediateca sociale con oltre 15mila libri e 5mila vinili. Inoltre da due anni il Centro funge da punto di raccolta permanente di vestiti usati che vengono poi destinati a senzatetto e missioni umanitarie.

Già raccolti numerosi indumenti in poche ore

"Abbiamo già raccolto tanto in poche ore e questo ci ha fatto capire che possiamo aiutare numerose persone – hanno spiegato a Fanpage.it i responsabili de "Il tempo del futuro perduto" – per questo abbiamo deciso di rivolgerci ad altre associazioni che operano in questo settore e che possono aiutarci a distribuire al meglio gli indumenti e i beni che abbiamo raccolto e che raccoglieremo nei prossimi giorni". Quella che è nata dunque come un'esposizione artistica con il fine di aiutare i più bisognosi sembra essere diventata una vera e propria gara di solidarietà grazie alla generosità di tanti che hanno deciso di lasciare un pezzo di sé appeso al "Muro della Gentilezza".