Maria Callas (Foto: Teatro alla Scala / Erio Piccagliani)
in foto: Maria Callas (Foto: Teatro alla Scala / Erio Piccagliani)

Il 2 dicembre 1923 nasceva a Manhattan Anna Maria Cecilia Sophia Kalos, in arte Maria Callas. A distanza di 96 anni, nel giorno in cui alla Scala di Milano va in scena la presentazione della Prima – quest'anno in cartellone la Tosca di Puccini – il celebre teatro d'opera milanese celebra la "divina" con una serie di foto d'archivio pubblicate sulla pagina Facebook ufficiale. Negli scatti firmati da Erio Piccagliani si può ammirare la Callas in tutta la sua bellezza in scena, o in alcuni momenti rubati all'interno dei camerini della Scala, poco prima di calcare il palco. Il periodo che va dal 1950 al 1957 è quello che ha contribuito a rendere Maria Callas un'autentica leggenda del teatro lirico, facendola diventare una dei soprano d'opera più apprezzati di sempre per il suo particolare talento nel fondere insieme canto e recitazione.

La vita di Maria Callas

Maria Callas non è stata un semplice soprano, ma qualcosa di più: per molti viene prima la donna dell'artista, una donna che non ha avuto paura di mostrare le sue fragilità. Figlia di un immigrato greco, Maria trascorse la sua prima infanzia nella New York della grande depressione, mostrando fin da subito chiari segnali del suo straordinario talento. Si trasferì in Grecia nel 1937 dove fu ammessa al conservatorio di Atene, che le impartì la prima formazione professionale nel mondo della musica. Qui iniziò anche a muovere i primi passi nel teatro in un periodo segnato dagli orrori della Seconda guerra mondiale. Al termine del conflitto bellico, Maria rientrò negli Stati Uniti dove però non fu ammessa alla Metropolitan Opera House di New York. A scritturarla per la Gioconda di Ponchielli all'Arena di Verona, che cambiò le sorti della sua carriera e di conseguenza di tutta la sua vita, fu il tenore italiano Giovanni Zenatello. Da qui cominciò per la Callas un periodo davvero straordinario. Tra il 1952 e il 1954  interpretò ben sette opere, ebbe ufficialmente inizio il processo che la portò a diventare un mito, e non soltanto per gli amanti del teatro. La "divina" fece parlare di lei anche per la sua relazione con l'armatore greco Aristotele Onassis, che all'epoca fece molto scalpore. Dal 1958 iniziò per lei un lento declino, anche se in realtà la sua stella non verrà mai spenta del tutto e anzi, a distanza di di oltre 40 anni dalla sua morte, che sopraggiunse all'età di 54 anni a causa di un arresto cardiaco, Maria Callas viene ancora celebrata in tutto il mondo come la più grande cantante lirica della storia.