Il villaggio di Babbo Natale chiude il 24 dicembre. È il triste epilogo della vicenda del Sogno del Natale, il parco a tema aperto all'Ippodromo di San Siro a Milano, travolto dalle critiche e dal maltempo fin da prima dell'apertura. Dopo i ritardi nell'apertura e le proteste feroci dei clienti delusi, che hanno portato anche il Codacons a minacciare una class action, i cancelli si chiuderanno definitivamente alle ore 18 della vigilia di Natale, anziché il 6 gennaio 2020. "Siamo costretti a questa scelta perché i continui attacchi e le costanti denigrazioni avvenute sui canali social e digitali dei giorni scorsi hanno purtroppo raggiunto il loro effetto riducendo drasticamente la vendita dei biglietti e ponendoci nelle condizioni di non poter più sostenere i costi di gestione", spiegano gli organizzatori sul sito web del villaggio.

Il villaggio costruito a metà per colpa della pioggia

Il villaggio natalizio, che prometteva un mondo incantato abitato da elfi, renne e creature fantastiche, si è rivelato una delusione per le migliaia di famiglie che hanno comprato il biglietto e, in molti casi, affrontato lunghi viaggi da tutta Italia per regalare una giornata di magia ai loro bambini. L'enorme area del parco era in realtà mezza vuota, con cantieri aperti e fango, strutture traballanti e un clima poco natalizio. "Siamo al cinquanta per cento di quello che avremmo voluto mettere", avevano confessato a Fanpage gli organizzatori.

"Attaccati denigrati sui social, abbiamo fatto il possibile"

"Abbiamo lottato per oltre un mese contro una pioggia eccezionale (nel solo mese di novembre a Milano sono caduti 244 mm a fronte di una media di circa 100 mm) e per rimuovere il fango che aveva letteralmente coperto tutta l’area del villaggio abbiamo dovuto ritardare l’apertura – si legge nel comunicato diffuso dall'organizzazione del Sogno del Natale -. Di più non potevamo fare. Ringraziamo quindi tutti quelli che sono venuti a trovarci e che hanno apprezzato l’esperienza. Ringraziamo anche quelli che ci hanno criticato utilizzando toni decisi ma sempre civili e garbati. Li abbiamo ascoltati e spesso siamo intervenuti seguendo le loro indicazioni per migliorare i servizi esterni. Quando dovuto, abbiamo rimborsato loro il biglietto, cosa che continueremo a fare per chi ha acquistato il tagliando in prevendita dal 25 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020. Chiudiamo con amarezza, ma con il ricordo delle migliaia di bambini e bambine dai volti estasiati e sorridenti all’uscita dalla casa di Babbo natale. Un ricordo che il fango non è riuscito a coprire".