In attesa della decisione ufficiale, che dovrebbe arrivare a settembre del 2020, il sindaco di Milano Beppe Sala è tornato a parlare nuovamente di una sua eventuale ricandidatura a Palazzo Marino. "Ricandidarmi a Milano è un'ipotesi molto solida – ha detto il primo cittadino dal palco del teatro Franco Parenti di Milano, dove è intervenuto in occasione del "Linkiesta Festival". "Non penso a niente di diverso dal fare il sindaco – ha proseguito Sala -, ma vorrei attivare un pensiero politico che parta da Milano con un'agenda non diversa dalla mia vita attuale".

Sala: Mi ricandiderei in discontinuità da me stesso su questioni di equità sociale

Un lungo applauso ha accolto le parole di Sala, che già in passato più volte ha aperto alla possibilità di correre per un secondo mandato da sindaco, pur tuttavia non sgomberando mai il campo da eventuali incarichi, sempre nella politica, a livello nazionale. "Se mi ricandidassi vorrei attorno a me persone nuove, più giovani, più fresche che affianchino persone esperte. Mi ricandiderei in discontinuità con me stesso per lavorare sulle questioni di equità sociale – ha spiegato il primo cittadino -. Dovrei cambiare io su certe cose e vorrei cambiare parte delle persone che lavorano con me per andare in quella direzione". Il sindaco ha ribadito che la decisione sulla ricandidatura a sindaco sarà formalizzata verso settembre-ottobre 2020, ma ha detto di aver già "alzato le antenne per capire chi sono i giovani milanesi attenti e capaci".

Renzi: Su amministrative 2021 facciamo gioco di squadra, sono uomo assist

Su un'eventuale ricandidatura di Sala a sindaco, il primo cittadino ha incassato anche il sostegno del leader di Italia Viva Matteo Renzi, sul palco assieme a lui al Franco Parenti: "Quando c'era da passare il pallone per Expo te l'ho passato così come per la vittoria delle Olimpiadi 2026. C'è da buttare in rete palla la per le amministrative 2021 e continueremo a passarla facendo gioco di squadra". Questa la risposta di Renzi a Sala che poco prima lo aveva definito un "solista": "È finito il tempo in cui giocavo da centravanti – ha aggiunto Renzi proseguendo nella metafora calcistica -. Ora il mio ruolo è passare il pallone, essere un uomo assist".