Il fiume Lambro nell’omonimo parco a Milano (Archivio Lapresse)
in foto: Il fiume Lambro nell’omonimo parco a Milano (Archivio Lapresse)

Il cadavere trovato lo scorso 7 giugno nel fiume Lambro è di Edgar Luis Calderon Golzales, il cittadino peruviano di 32 anni scomparso il 2 giugno in seguito a un'aggressione all'interno dell'omonimo parco alla periferia est di Milano.

L'ipotesi degli investigatori: annegato dopo un pestaggio

L'ipotesi degli investigatori che indagano per fare luce sulla morte del sudamericano è che sia deceduto per annegamento dopo essere stato stordito dai colpi dei suoi assalitori. L'autopsia effettuata questa mattina non ha evidenziato lesioni tali da poter essere considerate come cause della morte del 32enne. La ricostruzione è corroborata dalla testimonianza di una amico della vittima, che ha raccontato agli agenti della Squadra mobile di aver assistito all'aggressione all'interno dell'area verde, tradizionalmente molto frequentata dalla comunità sudamericana.

Cinque giorni di ricerche prima del ritrovamento

Il connazionale della vittima aveva contattato la polizia per dare l'allarme. "Hanno litigato, ho visto che lo spingevano in acqua ed è sparito", aveva riferito il testimone, spiegando di aver assistito anche al momento in cui il corpo veniva spinto nel fiume. Le ricerche delle forze dell'ordine, però, non avevano avuto esito, tanto che gli investigatori iniziavano a dubitare delle parole del testimone. Solo cinque giorni più tardi le acque del Lambro hanno restituito il corpo, a poca distanza dal luogo della presunta aggressione. A vederlo sono stati alcuni passanti, che hanno subito dato l'allarme.